• Laboratori con i bambini (Monteroni d'Arbia)

    Nell'ambito dell'Azione Toscana, a Monteroni d'Arbia sono stati attivati, dal mese di novembre 2018, Laboratori per bambini in orario post-scolastico (2 incontri settimanali - lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30 - più i momenti di ingresso e di saluto). Come sede dell'attività è stata scelta, in accordo con l’Amministrazione comunale, la scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno, ubicata nella frazione di Ponte a Tressa. La scuola ospitava, quando sono partite le attività, circa 60 bambini, tra cui una ventina di bambini stranieri. Il servizio si propone di integrare l'offerta educativa esistente e di promuovere presso le famiglie la conoscenza e il valore dei servizi educativi per lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini; inoltre rappresenta uno spazio di supporto alle funzioni genitoriali e di integrazione sociale . Per i bambini, i laboratori costituiscono un momento di socializzazione (relazioni con gli adulti e fra pari) e un'occasione per contrastare il rischio di povertà educativa. Per rendere ancora più efficace l'intervento con le famiglie di origine straniera (in particolare sul territorio sono presenti molte famiglie di origine kosovara, che hanno difficoltà ad integrarsi e ad utilizzare i servizi educativi), la proposta progettuale ha previsto la collaborazione di un'operatrice di origine kosovara che possa svolgere un'efficace azione di mediazione finalizzata a supportare l'inserimento educativo e scolastico dei bambini provenienti da queste famiglie. All'interno dei laboratori i bambini, con le educatrici e le volontarie - coordinate da una tutor e coadiuvate da esperte del settore – hanno svolto attività psicomotorie, finalizzate a favorire il coordinamento dei movimenti, la lateralizzazione, la percezione del proprio corpo; attività di gioco libero, di gioco organizzato, giochi da tavola, giochi di ruolo e simbolici per favorire l’autonomia e la socializzazione; attività di pittura e disegno, di costruzione con la carta o materiali di riciclo; letture animate e teatro. Inoltre dai nonni volontari, dalle animatrici e dalle educatrici, in collaborazione con il personale scolastico e con i genitori, sono state organizzate, merende e feste a tema (per esempio la festa di carnevale). Questi eventi sono anche intesi come un'occasione per presentare e spiegare alle famiglie (sopratutto le famigle straniere) le attività svolte dai bambini e per renderle più partecipi. I laboratori post-scuola si sono svolti secondo il calendario scolastico (2018-2019 e 2019-2020), fino all'inzio dell'emergenza causata dal COVID–19 che non ha permesso di svolgere le attività previste da marzo fino a fine luglio e che ha richiesto una rimodulazione del servizio. Nonni volontari, i bambini e le famiglie sono rimasti in contatto virtuale attravero le chat. Inoltre per dare continuità all'Azione, sono state attivate nuove sinergie collaborando con le associazioni del territorio nella organizzazione dei campi estivi (per esempio l'associazione Match Ball).

  • Laboratori con i bambini (Siena)

    Fin dal primo anno di realizzazione del Progetto (anno scolastico 2018/19), a Siena sono stati attivati Laboratori per bambini e genitori in orario post-scolastico (per i bambini: 2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto, il lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30). Il progetto educativo che caratterizza i Laboratori cerca: - per quanto riguarda i bambini, di rispondere alla necessità di sviluppare integralmente la loro personalità dei bambini, nel rispetto della unicità di ciascuno, in un clima di empatia e giocosità che la presenza delle nonne di comunità ha contribuito a costruire. Questo al fine di permettere ai bambini di trovare il giusto equilibro emotivo e ffettivo, di raggiungere una progresssiva autonomia, di sviluppare le proprie abilità cognitive, linguistiche, motorie e sensoriali. - per quanto riguarda i genitori, di stimolarne la patecipazione al fine di realizzare un rapporto di fiducia e condivisione educativa scuola-famiglia e di offrire loro , nel contempo, un'occasione di crescita e integrazione, di attivazione di reti informali di conoscenza e di supporto alla genitorialità. Il contributo delle insegnanti delle scuole scelte come sede delle attività e quello delle assistenti sociali è stato fondamentale per individuare, in una prima fase, i casi che, per necessità sociali o personali, meritavano una priorità nella partecipazione al Progetto; il loro sostegno è stato poi anche fondamentale per promuovere l’adesione delle famiglie al Progetto, soprattutto nei confronti delle situazioni ritenute più problematiche. In un'ottica di alternanza, nel secondo anno di attività (2019-2020) è stato inserito anche qualche nuovo partecipante (riducendo i bambini che avevano frequentato l’anno precedente, per evitare di avere un gruppo troppo numeroso e non gestibile). I laboratori si sono svolti presso: 1. la Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti di Siena, collocata nella zona residenziale, semicentrale, di Uncinello 2. la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Taverne d’Arbia (a cui è poi subentrata la scuola parificata Capitan Uncino, in zona Due Ponti) Le attività laboratoriali sono state organizzate negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, fino a quando a causa dell'emergenza sanitaria per l'epidemia di COVID-19 (marzo 2020) non è stato più possibile continuare a svolgerle presenza. Il servizio è stato, quindi, rimodulato per cercare di mantenere un contatto attraverso le chat tra i nonni volontari, i bambini e le famiglie. Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa Comunità e persona, è stata iniziata la programmazione e l’organizzazione di attività estive. Il progetto educativo è stato sviluppato attraverso esperienze - effettuate sia a scuola che sul territorio - che risultano trasversali rispetto ai vari aspetti della personalità del bambino (motorio, affettivo, linguistico, logico, creativo). A scuola sono state quindi proposte attività laboratoriali (pittura, costruzioni, manipolazione, psicomotorie, teatrali, linguistico-narrativo) attraverso le quali il bambino ha la possibilità di sperimentare, pensare e scoprire. I laboratori hanno previsto fin dall'inizio la presenza di esperti, in particolare: - animatrici che hanno realizzato, in varie occasioni di festa, il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole; attività che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a svolgere - insegnanti di educazione psicomotoria, che hanno aiutato ad organizzare giochi tradizionali e giochi guidati di movimento che sono stati molto utili, soprattutto per alcuni bambini che hanno potuto manifestare la loro esuberanza in modo controllato. Il ritmo delle attività ha seguito delle modalità precise, alternando i momenti di movimento dei giochi collettivi, con momenti di maggiore tranquillità rappresentati dal racconto di favole e successivi disegni. Inoltre sono stati organizzati itinerari didattici articolati, come per esempio il Percorso del pane (2020), in cui bambini della scuola Capitan Uncino hanno imparato a fare il pane partendo dalla semina dei chicchi di grano. L'attività è stata accompagnata da disegni, canzoncine e filastrocche; il percorso si sarebbe dovuto concludere con la visita ad un forno, ma l'emergenza sanitaria per il COVID-19 non lo ha permesso. Al termine di ogni laboratorio, i bambini sono stati invitati portare a casa i disegni o i lavoretti realizzati, in modo da poter mostrare ai genitori cosa avevano fatto. Per quanto riguarda, invece le esperienze realizzate sul territorio, sono state organizzate feste, gite o uscite a carattere educativo per ogni scuola, almeno fino a quando non sono entrate in vigore le misure di contenimento legate al coronavirus. Per esempio: - nella primavera 2019, insieme alla Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti, è stata organizzata una gita al Museo di Leonardo a Vinci, aperta anche agli alunni della scuola. Prima e dopo la gita ai bambini sono state proposte attività laboratoriali specifiche. - a giugno 2019, è stata organizzata la festa di fine anno in un cortile della sede dell'associazione Auser, molto vicina alla scuola. In tale occasione sono stati esposti i materiali realizzati nei laboratori (cartelloni con disegni, foto, semplici costruzioni). I laboratori hanno anche previsto il coinvolgimento dei genitori al fine di incrementarne la partecipazione attiva, di supportarne l'inclusione e le capacità genitoriali. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso incontri specifici. Fra novembre 2018 e aprile 2019 sono stati realizzati tre incontri dei genitori con alcuni esperti - psicologa, pediatra e assistente sociale - su temi individuati insieme (un incontro al mese di 2-3 ore circa) . Nel dettaglio: 1) negli incontri con la psicologa non c'è stata una grande partecipazione, probabilmente per la difficoltà di affrontare problematiche famigliari delicate in pubblico (genitori separati, madri single, relazioni difficili con i figli iperattivi o con difficoltà psicologiche). Quindi, dalla seconda metà del primo anno del Progetto, è stata avviata un'attività di Sportello psicologico, che ha sostituito gli incontri collettivi con incontri individuali. 2) Nell'incontro con la pediatra i temi trattati sono stati: le malattie dei bambini, le vaccinazioni la corretta alimentazione per i bambini, ma anche per gli adulti. Nell'occasione è stato donato anche un opuscolo con ricette semplici e facili che ha riscosso un grande successo. Infine, nella scuola Agnoletti, in occasione della Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini, 20 novembre 2019, è stato organizzato un incontro con la rappresentante del Comitato provinciale Unicef. L'incontro si è svolto in due momenti: uno con i bambini, ai quali sono state proposte semplici letture, e uno con le famiglie, con le quali la rappresentante dell'Unicef si è diffusamente soffermata a parlare di diritti dei bambini. Tipologia di intervento:

  • Centro per bambini e famiglie (Grassano)

    L’Azione ha previsto per Grassano l’apertura di un centro per bambini e famiglie, dove accogliere contemporaneamente i bambini e i loro genitori, prevedendo, per entrambi, attività dedicate e momenti di incontro, con il coordinamento e l’affiancamento dei nonni volontari AUSER e di una figura professionale esperta. Nella fase di progettazione e nel periodo di svolgimento del progetto sono stati svolti incontri con l’Istituto Comprensivo Ilvento, l’amministrazione comunale e le famiglie per la presentazione delle attività e per condividerne le finalità; sono stati, inoltre, individuati i volontari che avrebbero partecipato al progetto e frequentato le attività formative. Il Centro ha svolto attività in presenza fino a marzo 2020, quando è iniziato in tutto il territorio nazionale il lockdown legato all'pidemia di COVID-19. I laboratori e le attività con i bambini e le famiglie sono comunque continuate a distanza, con cadenza settimanale, per poi riprendere nel mese di luglio, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione il Palazzetto dello Sport. Scopo del Centro è la creazione di legami intergenerazionali, la facilitazione dei rapporti tra genitori e figli, l’integrazione di nuovi cittadini provenienti da percorsi migratori, lo sviluppo della personalità dei bambini attraverso esperienze significative di relazione e apprendimento volte a contrastare la povertà educativa. A tal fine sono stati svolti specifici laboratori (11) volti a sviluppare la fantasia, il tatticismo, la memoria, la soluzione creativa di fronte a situazioni impreviste; sono state anche realizzate attività con materiali di riciclo per creare giochi, strumenti musicali, ecc. Inoltre, per creare un rapporto di fiducia con i genitori e per realizzare un'effettiva collaborazione alla crescita e alla cura dei bambini, sono stati messi a punto due strumenti di comunicazione: - "Ti presento il progetto": una lettera di presentazione dei laboratori rivolta ai genitori (prima di ogni laboratorio viene consegnata ai genitori che così sono informati su quello che faranno i loro figli) - La fotografia delle attività svolte (durante le attività vengono scattate delle fotografie ricordo; ogni genitore ne riceve una). In questo modo non solo viene documentata l’attività, ma resta ai genitori e ai bambini un piacevole ricordo di quanto fatto nei laboratori. Durante il periodo dell’emergenza sanitaria COVID-19, il Centro, grazie al lavoro dei nonni sociali e dell’educatrice, ha continuato ha proporre attività e laboratori a distanza e con nuove modalità (mail, whatsapp, ecc.). Le attività realizzate sono state - collage di foto recapitate ai bambini tramite la Protezione Civile; - realizzazione da parte dei bambini di cartoline sulle emozioni dello stare in casa, fatte poi recapitare ai nonni sociali tramite la Protezione Civile - attività creative col coinvolgimento dei genitori - laboratorio a distanza “Museo della traccia”. - audioletture delle "Favole al telefono" di Gianni Rodari, inviate poi ai bambini - video-tutorial per laboratori creativi da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili - invio di materiali per le attività presso i domicili dei bambini - scampagnata sui balconi: per la festività di Pasquetta i nonni sono riusciti a organizzare la tradizionale scampagnata, ma sui balconi e doverosamente connessi (es. Facebook, Whatsapp etc), a volte anche facilitati dalla prossimità fisica delle abitazioni.

  • Spazio gioco per bambini di Corleto Perticara

    In un ambiente sereno e accogliente, grazie ai nonni di comunità e all'educatrice, i bambini iscritti allo Spazio gioco hanno potuto svolgere attività ludico-ricreative e giochi di gruppo utili per stimolare la loro creatività e le loro attitudini. L'interruzione delle attività in presenza - a marzo 2020, per l'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19 - non ha fermato i laboratori. Nonni ed educatrice hanno continuato a lavorare con bambini a distanza.

  • I nonni sociali incontrano le famiglie : domenica, 13 gennaio 2019 - Sede AUSER S. Bruneo, Corleto Perticara

    Locandina relativa all'evento di presentazione del progetto e dello spazio ludico-ricreativo realizzato a Corleto Perticara. Alla base di tutte le attività progettuali e laboratoriali, ci sono sempre state anche le famiglie, intese come co-protagoniste del processo educativo e non semplicemente come utenti del servizio. Per questo, l'Azione ha previsto l'organizzazione di diversi incontri per coinvolgere e informare fin dall'inizio i genitori.

  • Spazio gioco per bambini (Corleto Perticara)

    L'Azione Basilicata a Corleto Perticara prevedeva di aprire, presso la sede AUSER ‘S. Bruneo’ di via Piave, uno spazio gioco per bambini 3-6 anni, per ampliare l’offerta educativa e potenziare l’accessibilità ai servizi in un’area marginale, con situazioni di isolamento sociale e con poca propensione all’affidamento dei bambini ai servizi. Non avendo, però, ricevuto in tempo la certificazione di idoneità statica-sismica per la sede AUSER, è stato deciso di svolgere i laboratori presso l’Istituto Comprensivo locale; questo ha determinato una minore flessibilità nella definizione del calendario delle attività (che sostanzialmente coincide con quello scolastico). Nella fase di progettazione dell'intervento e nel periodo di svolgimento delle attività sono stati svolti incontri con l’Istituto scolastico e l’amministrazione comunale; si sono individuati i volontari e l’educatrice professionale; è stata svolta attività di formazione specifica per i nonni di comunità in merito al primo soccorso, alle metodologie di relazione con i bambini e le famiglie, alla progettazione e realizzazione di laboratori ludico-ricreativi. Sono, inoltre, stati fatti incontri con le famiglie per la presentazione del progetto e per la raccolta delle iscrizioni dei bambini alle attività. I laboratori educativi sono iniziati nel mese di aprile 2019 e si sono svolti secondo il modello organizzativo "dei pacchi" adottato dall’Azione Basilicata, con la consegna da parte dell’educatrice ai genitori di una breve descrizione dei contenuti del laboratorio del giorno, delle tecniche utilizzate e dei materiali . Tale modalità ha riscosso molto successo presso le famiglie, determinando una maggiore partecipazione di bambini. Le attività sono state sospese il 30 giugno 2019, con la conclusione dell’anno didattico, e sono riprese nell’anno socio-educativo 2019-2020, con cadenza settimanale (sabato) fino al 7 marzo 2020, quando sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19. Durante il periodo di lockdown, l’educatrice e i nonni sociali hanno periodicamente contattato le famiglie partecipanti al progetto ed hanno continuato a svolgere le attività con i bambini a distanza. Nello specifico, le attività realizzate sono state: - l’invio di audioletture delle "Favole al telefono" di Rodari - video-tutorial per la realizzazione di laboratori da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili, - l’invio di materiali presso i domicili dei bambini. Successivamente alla riduzione delle misure di contenimento della pandemia, nel mese di giugno, sono state contattate le famiglie, per verificare l’opportunità di proseguire le attività in presenza, riscontrando, però, un diffuso senso di insicurezza e paura che non ha permesso la realizzazione dei laboratori estivi. Tuttavia, è stata prevista per il mese di luglio l'organizzazione di momenti ludici in piccoli gruppi (massimo 3 o 4 bambini con le famiglie) per sperimentare attività in presenza nel rispetto di tutte le regole di contenimento del contagio previste a livello nazionale e regionale. Infine, sono state realizzate due riunioni di coordinamento con le educatrici e un ciclo di incontri formativi per la gestione delle emozioni, sia delle famiglie che dei bambini, post pandemia. Tipologia di intervento:

  • Laboratori di progettazione partecipata (Possidente-Avigliano)

    Nel corso dell’anno socio educativo 2019-2020, nel mese di gennaio (19.01.2020 e 02.02.2020), in previsione dell'apertura dello Spazio gioco per bambini 2-6 anni a presso il Centro Polifunzionale di Possidente (Avigliano) si sono svolti due Laboratori di progettazione partecipata con le famiglie, i volontari AUSER, un rappresentante del Comune di Avigliano e un’educatrice. L'emergenza sanitaria causata dall'epidemia di COVID-19 non consentito di aprire lo Spazio gioco; tuttavia il lavoro di progettazione partecipata, in cui è stato coinvolto anche un architetto, ha portato alla individuazione di soluzioni creative di notevole impatto che si spera di poter realizzare in futuro. Lo spazio individuato da destinare all’attività ludico-didattica è costituito da un unico corpo, si sviluppa in senso longitudinale, con pareti laterali su cui si aprono porte e finestre e una parete di fondo senza aperture. L’allestimento dello spazio è definito dall’utilizzo di una palette di tre colori principali - che vengono declinati in vari modi nell’arredamento; dall’individuazione di due aree destinate ad usi differenti; dal concetto di riciclo e riuso. Date le dimensioni contenute dei locali, la proposta prevede una separazione solo visiva degli spazi dedicati alle differenti attività. La prima parte è caratterizzata da una pavimentazione anti trauma colorata, che si configura come spazio che il bambino stesso può costruire e modificare nella libera circolazione della fantasia: pouf ed elementi mobili permettono di definire lo spazio che, grazie all’attività del bambino, diventa luogo. La seconda parte dell’ambiente si configura come uno spazio più definito, destinato alle attività da svolgere assieme agli adulti. Presenta una disposizione dei banchi che è volutamente differente da quella scolastica e che permette di mantenere un andamento fluido dello spazio. La parete di fondo, continua e senza aperture, è stata interpretata come fondale sui cui lati si sviluppa il disegno di due alberi, a sottolineare la profonda connessione del fabbricato con l’habitat naturale che lo ospita. Gli elementi circolari che costituiscono le fronde dell’albero, pensati di tessuti e densità differenti, possono essere distribuiti sugli altri muri – sempre per dare continuità allo spazio - e rivestono non solo una funzione formale ma fungono da stimolo visivo e tattile per i bambini. Le scelte degli arredi sono state pensate per il l riuso e l’autocostruzione; gli arredi saranno realizzati utilizzando materie prime di riuso e sfruttando le conoscenze artigiane dei nonni volontari, mentre i genitori avranno un ruolo di rilievo nelle scelte formali e decisionali relative all’allestimento

  • Spazio gioco per bambini (Possidente - Avigliano) : incontro di presentazione (gennaio 2019)

  • Verso una comunità educante : incontro con i bambini, le famiglie, i nonni sociali, gli educatori e l'Amministrazione comunale - Centro polifunzionale, Possidente (gennaio 2020)

    Volantino relativo all'incontro di presentazione delle attività del Progetto e dello spazio ludico per bambini 2-6 anni, gennaio 2020. In previsione dell'apertura del servizio sono stati organizzati diversi incontri per motivare e coinvolgere le famiglie nelle attività.

  • Nonni nella comunità : le attività da realizzare a Possidente - Avigliano

    Brochure informativa sulle azioni previste dal Progetto per Avigliano: l'apertura di un servizio a carattere educativo e ludico per bambini 2-6 anni, con turni organizzati secondo criteri di massima flessibilità, privo di servizio di mensa e senza spazi per il riposo.