• Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Rivello)

    Nell'ambito dell'Azione Basilicata, a Rivello è stato aperto uno spazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni, articolato in laboratori specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Rivello (PZ)

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni di Picerno : brochure

    Brochure di presentazione del Progetto e dello Spazio ludico previsto per Picerno.

  • Attività ludico-ricreative allo Spazio ludico-ricreativo di Picerno

    Nello spazio di Picerno aperto nel periodo estivo i bambini con i nonni di comunità e con l'operatrice hanno svolto attività creatiche, ludiche e motorie, tutti insieme. I bambini hanno collaborato al montaggio dei giochi, hanno cucinato, disegnato e fatto piccoli lavori.

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Picerno)

    A Picerno è stato aperto uno pazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni articolato in laboratori estivi - da luglio a settembre - specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Picerno (PZ)

  • Attività ludico-ricreative al Centro per bambini e famiglie (Grassano) : buona la pasta fresca!

    Attraverso il laboratorio di cucina i bambini del Centro di Grassano si sono misurati con la loro creatività e manualità, hanno fatto un’esperienza di convivialità, hanno compreso il valore della tradizione, del cibo e di una corretta alimentazione.

  • Attività ludico-ricreative al Centro per bambini e famiglie (Grassano)

    Nel centro di Grassano i bambini hanno potuto svolgere tante attività ludico-ricreative coinvolgenti e divertenti. Nei laboratori i bambini hanno potuto sperimentate la propria creatività, le proprie capacità cognitive, scoprire se stessi e gli altri strutturando la loro personalità. Le misure di confinamento dovute alla pandemia di COVID-19 (da marzo 2020), non hanno interotto le attività del Centro, che sono state opportunamente ripensate e riorganizzate per essere svolte a distanza e per non interrompere il legame affettivo e educativo con i bambini e famiglie.

  • Formazione dei nonni in Toscana

    Dopo la selezione dei soci AUSER da coinvolgere nel Progetto, l'Auser provinciale di Siena e la società di formazione partner del Progetto, in accordo con le docenti dell’Università Bicocca di Milano, ha predisposto un percorso di formazione incentrato sulle fasi di sviluppo dei bambini, sulle dinamiche di relazione con gli adulti e con il gruppo dei pari. Sono stati, quindi, organizzati incontri con una psicologa, una pediatra e un’insegnante di scuola dell’infanzia da poco in pensione, per una prima discussione sulle dinamiche di crescita e di comportamento dei bambini. Gli incontri (6 di 4 ore ciascuno) sono iniziati a settembre 2018 e si sono sempre svolti in modo interattivo, con una prima presentazione delle tematiche da parte delle esperte, anche attraverso schede e proiezioni, e uccessivi momenti di domande e racconto delle esperienze da parte dei volontari. È seguita una seconda fase di formazione, da novembre 2018 a gennaio 2019 in cui utilizzando come "tutor" le insegnanti in pensione che si erano rese disponibili, è stata impostata una programmazione a grandi linee sulle attività da realizzare con i bambini. Questo momento è stato molto importante perché le volontarie e i volontari, per quanto interessate/i al Progetto e pur dotate/i di empatia e di un buon rapporto emotivo con i bambini, non erano tutti consapevoli delle modalità di approccio con un gruppo di circa 15 bambini e della necessità di programmare in modo strutturato le attività da svolgere nei laboratori. Sono stati individuati i volontari/e disponibili per ogni scuola (6-8 per ciascuna realtà) e 3 "tutor" (1 per ogni scuola) per coordinare le attività. Il compito del tutor non è stato solo organizzativo, ma soprattutto di coordinamento della programmazione educativa delle attività; gli incontri con i gruppi dei volontari si sono svolti con cadenza mensile. In seguito i gruppi si sono riuniti separatamente, in modo da poter lavorare ognuno sulla propria specifica realtà. Periodicamente si sono svolti incontri collettivi, per confrontare le problematiche, coordinare le programmazioni, condividere progetti. A questi incontri hanno spesso partecipato le docenti dell'Università Bicocca, per una supervisione del lavoro svolto e un orientamento rispetto al lavoro da svolgere. Oogni trimestre, a partire da marzo 2019, sono stati realizzati anche incontri con la psicologa, per analizzare le situazioni più difficili emerse (come gestire gli stati d'ansia, di iperattività o anche di aggressività dei bambini; come adottare modalità di relazione non autoritarie ma comunque autorevoli con i bambini). I volontari, prima di iniziare l'attività, si sono riuniti con le rispettive "tutor" per la programmazione mensile dei laboratori e per la predisposizione dei materiali. Hanno quindi, condiviso il loro programma di attività con le insegnanti, adottando una modalità di lavoro che si è rivelata molto utile per coordinare le attività della scuola con quelle dei laboratori e per condividere valutazioni sui comportamenti dei bambini.

  • Progettare gli interventi in Toscana

    L’attività di progettazione/programmazione è iniziata con l’individuazione dei territori e dei loro bisogni, della tipologia degli interventi da realizzare per rispondere a tali bisogni, dei partner da coinvolgere Come territori dell'Azione sono stati individuati Siena e Monteroni d'Arbia. Su Siena sono state coinvolte la Scuola dell’infanzia A.M.E. Agnoletti e la Scuola materna “Sacro Cuore” di Taverne d’Arbia (a cui poi è subentrata la scuola “Capitan Uncino”, zona Due Ponti); su Monteroni la Scuola dell'infanzia comunale "Arcobaleno", situata nella frazione di Ponte a Tressa. Sono stati, quindi, individuati i volontari; a tal fine sono state attivate iniziative di presentazione del Progetto e delle sue finalità ad un gruppo di soci Auser del comune di Siena e del comune di Monteroni, fra i quali sono stati selezionati (tramite un questionario e alcuni colloqui) quelli che sono risultati essere i più adeguati (per motivazione e competenze) e disponibili a dare attuazione al Progetto. D aun punto di vista metodologico, per la programmazione delle attività sono stati realizzati, in un'ottica di confronto e partecipazione: - tavoli partecipativi che hanno coinvolto insegnanti, rappresentanti dei genitori (che hanno fatto da tramite con tutti i genitori)e dei volontari - incontri con le realtà presenti nel territorio (dal comitato di quartiere alle associazioni di cittadini, alla parrocchia) per raccogliere proposte e collaborazioni. - momenti di incontro fra insegnanti, volontari e rappresentanti dell’amministrazione comunale per condividere il percorso da proporre alle famiglie e ai bambini. In relazione alla presenza di bambini e famiglie straniere si è ritenuto utile prevedere la presenza anche di mediatori culturali. Inoltre, fin dal primo anno di realizzazione del progetto (anno scolastico 2018/19) è stata prevista la presenza di "esperti" per i laboratori, in particolare di animatrici che hanno realizzato in varie occasioni di festa il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a riprodurre. Infine, una volta acquisita la disponibilità dei genitori e la formale autorizzazione alla partecipazione dei bambini, è stato condiviso con loro e con le insegnanti l’orario dei laboratori (2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto ) da collocare in orario post scolastico, individuando i giorni più adatti per la scuola e per i genitori. L’aver coinvolto fin dall’inizio le insegnanti ha determinato una maggiore disponibilità a supportare il progetto dei laboratori mettendo a disposizione materiale della scuola (libri, giochi). Tipologia di intervento: