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Comune di Siena
Comune
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Comune di Monteroni d'Arbia
Comune
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AUSER Volontariato Toscana
Organizzazione iscritta ai registri regionali del volontariato
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Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Scienze della formazione e psicologia
Università pubblica
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Siena
Siena è una città con poco meno di 54 mila abitanti. Il tessuto economico-occupazionale del comune è prevalentemente a carattere impiegatizio e terziario; la popolazione straniera, presente in percentuali inferiori (poco più del 9% del totale della popolazione) rispetto ai comuni della cintura, è prevalentemente inserita nel terziario con occupazioni più precarie e meno qualificate. A Siena vi sono buone risposte in termini di servizi nella fascia educativa da 0 a 6 anni, con asili nido e scuole dell'infanzia molto qualificate e di lunga tradizione. Tuttavia impegni lavorativi sempre più pressanti per le famiglie determinano una forte richiesta di prolungamento dell’orario nelle strutture educative, così come la presenza di stranieri rende sempre più urgente la necessità di azioni specifiche per i loro bambini e interventi di supporto per i nuclei monoparentali. In questo contesto, sono state quindi individuate le due scuole da coinvolgere: una paritaria, gestita dalla cooperativa Comunità e Persona Infanzia s.c.s. , partner del Progetto, situata in una frazione periferica del territorio comunale; e una comunale, collocata in un quartiere della prima cintura urbana.
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Monteroni d'Arbia
Monteroni d’Arbia è un piccolo comune di circa 9 mila abitanti. La situazione occupazionale del territorio comunale vede la presenza di molta manodopera, soprattutto di provenienza extracomunitaria, impegnata nel settore agricolo e nel settore delle costruzioni; la restante parte di popolazione è prevalentemente occupata nella piccole e medie imprese, nel settore impiegatizio e terziario concentrati soprattutto nel vicino centro urbano di Siena. Non a caso è elevato il numero dei pendolari. Per quanto riguarda l'utenza dei servizi educativi, non sono presenti gravi situazioni di deprivazione materiale, ad eccezione di pochi casi che fanno capo a situazioni di recente immigrazione. Da un’attenta ricognizione della realtà scolastica (un asilo nido, 2 scuole dell'infanzia statali e una comunale, una scuola primaria e una secondaria di 1° grado), si evidenziano, invece, crescenti segnali di disagio, che si manifestano sotto diverse forme di difficoltà di apprendimento e di integrazione. Fra gli alunni della fascia di età 0-6, circa 120 sono stranieri; si tratta, nella maggior parte dei casi, di figli di cittadini albanesi, kosovari e dei Paesi dell’Europa dell’Est, in molti casi nati in Italia. Le difficoltà scolastiche si manifestano in particolare a livello di scuola secondaria di 1° grado, con segnali anche nella scuola primaria. E' convinzione degli insegnanti, delle assistenti sociali e dell'assessore all'istruzione del Comune che i problemi di integrazione e le difficoltà di apprendimento sarebbero minori se i bambini potessero frequentare i servizi educativi fin dai primi anni di vita. Si riscontra, invece, la propensione delle famiglie straniere a non iscrivere i bambini all'asilo nido e a far loro frequentare in modo più assiduo la scuola dell'infanzia solo al terzo anno prima dell’ingresso nella scuola primaria per ridurre il disagio nell’inserimento scolastico. In tale contesto gli obiettivi del Progetto sono stati quindi individuati nel favorire l’integrazione e l’inclusione delle famiglie straniere nella comunità e nel far loro percepire l'importanza di esperienze educative e di socializzazione per i loro figli fin dalla prima infanzia riducendo quindi il rischio di difficoltà nella scuola dell’obbligo.
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Laboratori creativi (Maschito)
A Maschito, presso la sede della scuola dell'infanzia locale, è stato aperto uno spazio gioco per bambini 3-anni. All'interno dello spazio i bambini hanno svolto attività ludico-ricreative.
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Comune di Grassano
Comune
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Nonni nella comunità : le attività da realizzare a Maschito
Brochure informativa sulle Azioni previste a Maschito nell'ambito del Progetto: l'apertura di uno spazio gioco, con laboratori specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori.
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Attività formativa della scuola dell'infanzia (Maschito)
A Maschito viene aperto uno spazio ludico-ricreativo per bambini 3-6 anni presso la scuola dell'infanzia locale che, in accordo con l'amministrazione comunale, ha messo a disposizione del Progetto uno spazio opportunamente allestito. In fase preliminare sono stati svolti incontri con l’amministrazione comunale e l’istituto scolastico; sono stati individuati i volontari e l’educatrice professionale; sono state incontrate le famiglie per la presentazione del Progetto e la raccolta delle iscrizioni alle attività. I laboratori all'interno dello spazio sono stati realizzati nell’anno socio-educativo 2018-2019 e sono proseguiti per tutta l'estate, con grande soddisfazione delle famiglie che non hanno fatto mancare il loro sostegno alle attività. Le attività sono proseguite anche nell'anno socio-educativo 2019-2020 - in presenza fino all'inizio dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19 (febbraio 2020) - e nell'anno socio-educativo 2020-2021. Le attività laboratoriali sono riprese nei comuni di Maschito e Rivello Attraverso l'oranizzazione dei laboratori si è cercato di: - potenziare e ampliare l’offerta educativa, in un territorio dove si registra una scarsa propensione delle famiglie ad affidare i propri bambini ai servizi per l'infanzia - creare solidi rapporti intergenerazionali - aiutare lo sviluppo della personalità dei bambini attraverso esperienze significative di relazione e apprendimento con particolare attenzione alla riscoperta del gioco tradizionale. Le attività sono state realizzate secondo un modello innovativo: laboratori creativi via posta. Ai bambini viene inviato un pacco contenente i materiali di recupero da utilizzare e le istruzioni per la realizzazione degli oggetti. I bambini ricevono i pacchi presso la sede delle attività secondo un vero e proprio cerimoniale; a tal proposito è' stato fatto un lavoro specifico con loro sulle attese e sulle aspettative. Prima di ogni laboratorio, viene inviata una lettera ai genitori in cui è descritta l’attività che sarà svolta, i materiali che saranno utilizzati e le finalità che ci si propone di raggiungere; così i genitori sono a conoscenza di ciò che il figlio farà e comprendono che ogni attività è stata pensata e strutturata in modo che il bambino apprenda qualcosa giocando. Al 31 luglio 2019 risultano realizzati 28 laboratori con attività volte a: sviluppare il tattilismo; la capacità di collaborazione e di cimentarsi con l’imprevisto, cercando soluzioni creative; allenare la memoria; utilizzare materiali di riciclo per realizzare giochi e addobbi, etc. Le attività laboratoriali in presenza sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha portato alla chiusura anche dello spazio gioco (febbraio 2020). L’educatrice e i nonni sociali, durante il periodo di lockdown, hanno svolto attività a distanza con cadenza settimanale, tramite whatsapp, posta, ecc. Nello specifico, le attività realizzate sono state: - collage di foto recapitate ai bambini tramite posta - attività creative col coinvolgimento dei genitori - invio di audioletture delle "Favole al telefono" di Rodari - video-tutorial per la realizzazione di laboratori da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili - invio di materiali presso i domicili dei bambini. Nel mese di luglio 2020 è stato, poi, possibile riprendere le attività in presenza, grazie alla disponibilità della locale Parrocchia che ha messo a disposizione uno spazio all’aperto (il campetto di calcio). Sono stati quindi realizzati due laboratori alla settimana, con riduzione del numero dei bambini e l’utilizzo delle prescritte misure di sicurezza (distanziamento sociale, mascherine, dispositivi elettronici di misurazione della temperatura, gel disinfettante, bustine sanificate personalizzate per i materiali didattici etc.). Per quanto riguarda, infine, l'anno socio-educativo 2020-2021 è in corso di svolgimento il laboratorio denominato “Urban games”. L'attività consiste nel co-progettare un gioco collettivo insieme ai nonni, agli animatori e ai bambini, che sia accessibile a tutti. Ognuna delle comunità interessate (l'altra è Tramutola) ha “mappato” 10 luoghi del proprio comune che sarebbero diventate le tappe del gioco. Una volta messe insieme tutte le mappe, si definiscono le categorie degli elementi da mettere in gioco (es. ombre, linee, suoni, murales etc.). Si inventano, quindi, delle missioni in giro per i luoghi, lasciandosi guidare dalle categorie, che possono ritrovarsi in ogni comunità, ma con elementi di gioco di volta in volta diversi. La comunicazione degli elementi di gioco, delle regole etc. avviene attraverso l’affissione di manifesti nei 10 luoghi prescelti di ogni comune, dove i bambini, con le loro famiglie, andranno di volta in volta a leggere gli sviluppi del gioco. Tipologia di intervento:
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Comune di Siena
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Comune di Monteroni d'Arbia
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AUSER Volontariato Toscana
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Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Scienze della formazione e psicologia
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Siena
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Monteroni d'Arbia
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Laboratori creativi (Maschito)
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Comune di Grassano
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Nonni nella comunità : le attività da realizzare a Maschito
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Attività formativa della scuola dell'infanzia (Maschito)

