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Attività di progettazione Umbria
L’avvio del Progetto (aprile 2018) è stato accompagnato da riunioni plenarie, incontri informativi sui suoi obiettivi e sulle modalità di realizzazione delle attività che sono proseguiti in maniera costante per tutta la sua durata . AUSER Umbria ha, quindi, organizzato riunioni territoriali con le AUSER locali, con i partner regionali e con le amministrazioni dei Territori interessati dalle proposte progettuali. Fondamentale è stata anche la costante attività svolta con le famiglie potenzialmente interessate per informarle sulle opportunità delle proposte e per coinvolgerle. In tutte le sedi d’intervento le AUSER locali, inoltre, hanno svolto un’importante azione di informazione e disseminazione attraverso specifiche iniziative. Contestualmente, nel mese di giugno, è stata avviata l’attività di formazione, di elaborazione, impostazione e definizione dei progetti educativi sotto la guida del prof. Mollo dell’Università di Perugia e con la supervisione dell’Università Bicocca di Milano). Tipologia di intervento
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Integrazione servizi Norcia: Spazio educativo per bambini 3-6 anni
Il servizio viene aperto a metà gennaio 2019 presso la scuola dell'infanzia locale; consiste in uno spazio socio-educativo per bambini 3-6 anni attivo una volta a settimana (il sabato mattina, dalle 8,30 alle 12,30). Era stata progettata un'espansione delle attività nel mese di luglio, come prolungamento pomeridiano del centro estivo comunale (dalle 14 alle 18) per soddisfare le richieste delle famiglie (spesso impegnate nel lavoro che aumenta in questo periodo data la forte vocazione turistica del territorio). Questa attività non è stata realizzata per l'impossibilità di organizzare un servizio di mensa. Il servizio nasce con l'obiettivo di offrire laboratori ludici e creativi ai bambini e di accompagnare e supportare i genitori nel loro ruolo. All'interno dello spazio vengono svolti laboratori di lettura e narrazione (per esempio Il piccolo principe), attività di disegno, di creazione di scenografie e messa in scena di storie (per esempio la rielaborazione della leggenda di Guerrin Meschino), laboratori creativi (per esempio la creazione di maschere), riproduzione del paesaggio e del territorio (per esempio Castelluccio, la piazza di Norcia), attività ludiche. Tutte le attività sono svolte con i nonni in maniera coordinata congli educatori e sono intese come momento di scambio relazionale fra generazioni dalla forte valenza educativa. Le attività laboratoriali di sostegno alla genitorialità non sono invece state realizzate in maniera sistematica a causa della difficoltà a coinvolgere i genitori (mancanza di tempo di questi ultimi, delicatezza delle tematiche, ). Per cercare di instaurare una relazione di fiducia tra genitori, nonni ed educatori, è stato quindi creato un piccolo spazio dedicato, adiacente allo spazio dei bambini, dove "intercettare" i genitori" quando accompagnano i loro bambini allo spazio educativo o quando li vanno a riprendere. Questa attività viene monitorata attraverso report periodici. Lo spazio ha continuato le sue attività fino a marzo 2020, quando sono entrate in vigore le misure governative di contrasto alla diffusione del coronavirus, che hanno portato, fra l'altro, alla sospensione delle attività didattiche e dei servizi educativi per l’infanzia in presenza. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna le attività, sono riprese a distanza con il supporto delle tecnologie informatiche. I video realizzati sono disponibili sulla pagina Facebook di AUSER Umbria. Per tutti coloro che hanno fatto parte del Progetto è stato importante continuare a vivere questa esperienza significativa, fatta di giochi, laboratori e di racconti, vissuti anche in maniera più intensa per dare valore a quel che è stato realizzato fino al lockdown e per affermare la continuità del Progetto e dei legami interpesonali anche nella nuova situazione. Tipologia di intervento:
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Integrazione servizi Castiglione del Lago: Spazio educativo per bambini 3-6 anni
Lo spazio educativo per bambini 3-6 anni viene aperto il 19 gennaio 2019 presso la scuola dell'infanzia della frazione La Piana. Lo spazio si configura come un luogo dove i bambini possono svolgere attività ludico-ricreative e di socializzazione e dove i genitori possono trovare ascolto e sostegno. L'apertura è stata preceduta da incontri preparatori, che hanno coinvolto l'amministrazione comunale, il plesso scolastico sede del servizio e le famiglie, e da attività formative specifiche per i nonni volontari. Lo spazio socio-educativo accoglie i bambini una volta alla settimana (il sabato mattina). Dopo la prima fase di sperimentazione invernale, il servizio ha proseguito la sua attività in maniera continuativa come Centro estivo (1 luglio - 26 luglio), con un ampliamento di orario fino a settembre (dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 13,00). Per promuovere in particolare il Centro estivo è stata realizzata un'importante campagna promozionale attraverso l’uso di Facebook e un’azione di volantinaggio mirata. All'interno del servizio, tutte le attività sono coadiuvate dagli educatori della cooperativa Polis in raccordo con i volontari AUSER che, in turnazione, li affiancano, supportando i bambini nello sviluppo della propria autonomia e delle proprie capacità relazionali. I laboratori attingono alle competenze e all'esperienzia dei nonni in relazione all’ambiente e al territorio circostante (orto e/o erbario); al paese e alla cultura/tradizione (cucina e gastronomia locale e di altri paesi dei bambini partecipanti); alla musica (ascolto di musica e balli locali); all’alimentazione con prodotti sani e locali ecc. Su queste basi, ai bambini vengono proposte, in relazione alla loro età, attività di disegno e grafico-pittoriche (come lo stamping con colori naturali), di manipolazione (con le foglie secche raccolte in giardino) e di costruzione (per esempio i burattini con materiale di recupero); laboratori sulle emozioni (per esempio attraverso l'uso di immagini di visi di bambini e adulti); lettura e narrazione di storie; giochi di movimento e attività corporee-creative; laboratori di cucina. Rispetto all'attività laboratoriale a sostegno della genitorialità, vista la difficoltà di coinvolgere i genitori per mancanza di tempo di questi ultimi, è stato deciso di offrire il servizio allestendo un angolo per i genitori, adiacente allo spazio dei bambini, dove sia possibile per loro, nel momento di accompagnare o riprendere i propri figli, trovare un volontario AUSER disponibile all'ascolto. Tale attività viene documentata attraverso report periodici. Lo spazio socio-educativo è rimasto aperto fino ai primi di marzo 2020, quando sono state sospese le attività in presenza a causa dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna, nonne e nonni sono stati pronti a ripartire, spostandosi in rete. Le educatrici con l’ausilio di nonna ADA e della volontaria Daniela hanno realizzato una serie video con attività per i bambini pubblicati sui social media (Facebook) dell'AUSER Umbria. Tipologia di intervento:
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Integrazione servizi Città della Pieve: Spazio-socio educativo 3-6 anni
A gennaio 2019 viene aperto a Città della Pieve uno Spazio socio-educativo per bambini 3-6 anni. Il servizio è collocato presso la sede AUSER All’ombra del Nocciolo, opportunamente riqualificata. Il servizio si propone di organizzare e gestire attività ricreative e di socializzazione per bambini e laboratori di sostegno alla gentiorialità (relazione educativa, conciliazione lavoro-vita familiare, ecc.). I nonni volontari hanno partecipato attivamente alla progettazione e definizione del servizio e delle attività, collaborando con gli educatori e i formatori dell'Università di Perugia. Il personale è costituito dagli educatori della cooperativa Polis e dai nonni di comunità dell'AUSER. Nel periodo invernale lo spazio è aperto una volta alla settimana (il sabato mattina); nel periodo estivo l'orario di apertura è ampliato (tutti i giorni e anche nel pomeriggio), con la possibilità per i bambini di usufruire di un servizo mensa interno. Per promuovere il servizio sono state realizzate diverse attività di comunicazione, produzione di volantini e incontri con genitori e insegnanti delle scuole dell'infanzia della zona. Le attività proposte ai bambini sono diverse, differenziate in base all'età e alla stagione: laboratori di educazione agro-alimentare, laboratori sulla forma e sui colori, laboratori di teatro; conoscenza della storia locale e degli antichi mestieri; lettura e ascolto di musica; costruzione di giochi tradizionali (esempio le marionette); attività ludico-motorie; feste a tema con la partecipazione dei genitori (per esempio la Festa di Carnevale del 22 febbraio 2020). Le attività coinvolgono bambini con problematiche diverse e con diverso background socio-economico familiare (bambini con disabilità e disturbi psichici, genitori immigrati con difficoltà di comunicazione, famiglie numerose, ecc.). Tutte queste problematiche hanno richiesto uno sforzo da parte degli educatori, nonni-volontari e istituzioni nell’adottare le dovute misure educative, anche per convincere le famiglie coinvolte dell'utilità del servizio per la crescita dei loro figli. I nonni, in particolare, hanno affiancato gli educatori non solo nello svolgimento delle varie iniziative, in base alle loro competenze, ma anche supportandoli nel loro lavoro con i bambini più fragili. Fondamentale è stato, in questo senso, il raccordo con lo Sportello di segretariato, che si trova nella stessa sede, svolgendo un importante servizio di supporto alla fragilità genitoriale. In particolare questa sinergia ha permesso la partecipazione alle attività dello Spazio di un bambino disabile la cui famiglia si era rivolta appunto allo Sportello per chiedere e ottenere i servizi di assistenza più opportuni. Il servizio di attività laboratoriali a sostegno della genitorialità, invece, è stato sostituito con uno spazio apposito, all'allestito nelle adiacenze dello spazio bambini. Questo ha permesso ai nonni e agli educatori di avvicinare e di supportare i genitori, superando le difficoltà legate alla mancanza di tempo o per l'imbarazzo di confrontarsi su tematiche delicate. Lo spazio socio-educativo ha svolto le proprie attività in presenza fino alla chiusura imposta dal Governo nel mese di marzo 2020 a causa dell'emergenza sanitaria. Dopo una breve pausa necessaria per una riorganizzazione, le attività sono ripartite spostandosi in rete per ricordare ai bambini che frequentavano lo Spazio che il gruppo era ancora “presente”. Sono stati fatti vari video a tema, molti dei quali sono stati pubblicati sulle pagine Facebook dell'AUSER Umbria. Nella prospettiva della riapertura, è stata importante l'azione formativa specifica svolta, anche online, sulle linee guida ministeriali per la gestione in sicurezza delle attività ludiche e ricreative, sui dispositivi di protezione individuale e sulle conseguenze dell’applicazione delle nuove misure sul piano dell’interazione tra i bambini, i nonni e gli educatori. Tipologia di intervento:
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Spazio socio-educativo di Cascia: I piccoli passi
Il centro I piccoli passi viene aperto a maggio 2019. Il servizio si rivolge ai genitori e a bambine e bambini della fascia 18-36 mesi ed è stato programmato da educatrici qualificate e da pedagogiste. L’allestimento degli spazi è stato curato dalla rete di partenariato regionale, con il supporto dell'Universtià di Perugia e con la supervisione dell'Università Bicocca di Milano. L'amministrazione comunale ha collaborato in maniera proficua con i partner di progetto, AUSER Umbria, cooperativa Polis e associazione Coraggio; in particolare, il Comune ha svolto un'attività puntuale di comunicazione con le famiglie con bambini 0-3 anni , fra le quali sono poi stati selezionati i nuclei da coinvolgere. Il servizio si propone di sostenere ed accompagnare le famiglie alle funzioni genitoriali, sia rispetto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che rispetto a nuovi modelli educativi della primissima infanzia in grado di tener in considerazione e valorizzare l’esperienza delle persone anziane in relazione a territorio, cultura, ambiente. Il Progetto prevedeva un'apertura di tre giorni a settimana (la mattina); il Comune ha integrato l'orario estendendo l'apertura con ulteriori due giorni, con l'inserimento di ulteriore personale a sostegno dell'educatrice professionale. Lo staff è quindi composto da n. 2 educatrici della cooperativa Polis, n. 4 volontari (tra cui quelli dell’Associazione Coraggio che si sono iscritti all’AUSER) e n. 1 ausiliare assegnato dal Comune. Il servizio cerca di offrire nuove opportunità e nuove esperienze ai bambini in una città come quella di Cascia sostanzialmente priva di servizi per la prima infanzia (nel 2018, anno di attivazione del Progetto c'erano solo due scuole dell'infanzia statali); al tempo stesso incoraggia l’iniziativa dei nonni volontari nel proporre attività, che poi vengono discusse con le educatrici al fine di renderle adatte ai bambini. Sono state realizzate attività di manipolazione e pittura, percorsi motori e letture, sia all'aperto che negli spazi interni. I laboratori di sostegno alla genitorialità hanno avuto, invece, difficoltà a coinvolgere i genitori per mancanza di tempo di questi ultimi e anche per una certa loro ritrosia a condivedere tematiche delicate. Per facilitare la relazione con i genitori, è stato creato un piccolo spazio dedicato, adiacente allo spazio dei bambini, dove i genitori, quando accompagnano o vanno a riprendere i propri figli, possono trovare un volontario AUSER e/o un educatore disponibile all'ascolto e a dare supporto. Periodicamente vengono elaborati report relativi a questa attività e alle principali problematiche emerse. A dicembre 2019, inoltre, si è svolto un laboratorio intergenerazionale che ha coinvolto anche i genitori (insieme ai bambini hanno realizzato decorazioni natalizie) e che favorito lo sviluppo di dinamiche di relazione e complicità all’interno di un ambiente condiviso, mostrando anche ai genitori quali emozioni vivono giornalmente i loro bambini. Lo spazio socio-educativo è rimasto aperto fino a marzo 2020 quando le attività in presenza vengono sospese a causa dell'epidemia da Coronavirus. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna, gli educatori e i nonni, con il supporto del partner Polis, hanno avviato attività online per “regalare ai bambini ogni giorno qualcosa” e per mantenere viva la più importante tra tutte le attività, cioè la relazione intergenerazionale che si è creata nel tempo. L’educatrice Susanna racconta: “Non ci potevamo vedere fisicamente, ma virtualmente, tramite telefonate, videochiamate ed altro, sì”. Tipologia di intervento:
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Formazione dei volontari in Umbria
In Umbria, fin dall'inizio del Progetto, i volontari e gli educatori sono stati guidati costantemente guidati nel loro percorsodal professor Mollo dell’Università di Perugia, con la supervisione del partner Università di Milano Bicocca. Al fine di favorire l’avvio delle attività progettuali, dopo la selezione dei nonni - coordinata dal capofila umbro Auser Insieme Regionale, con il supporto di tutti i centri Auser territoriali - i primi incontri si sono focalizzati sulla valorizzazione delle competenze, delle esperienze e delle passioni dei nonni (rilevate attraverso specifici questionari e interviste dirette). Quindi la formazione si è concentrata sull'individuazione, insieme ai nonni, delle modalità comunicative più consone, per favorire il trasferimento delle loro esperienze ai bambini, attraverso i laboratori e le attività socio educative alternative proposte. Attraverso specifiche sessioni formative, inoltre, sono stati affrontati i seguenti temi: il mondo dell'infanzia, l'espansione della coscienza, l'importanza delle relazioni, l'osservazione, l'ascolto (attivo e empatico), il valore del gioco, la comunicazione (verbale e non verbale, postura, tono della voce), il livello di percezione ed apprendimento dei bambini, a seconda delle diverse fasce di età. Durante tutto il ciclo di vita del Progetto, infine, sono stati effettuati numerosi incontri formativi per affrontare specifiche problematiche e difficoltà ch via via emergevano durante i laboratori e le attività realizzate: i disturbi evolutivi del linguaggio, i bisogni educativi speciali, l'isolamento sociale del bambino e l'uso del linguaggio come strumento di coinvolgimento, come comportarsi con le famiglie in condizione di fragilità e bisognose di supporto, che possono provare disagio nel rivolgersi ai servizi di aiuto proposti (gli Sportelli di Segretariato), la gestione di centri estivi. Tutta l'attività formativa è stata realizzata suddividendo i nonni del Progetto in due macro gruppi (Norcia-Cascia e Castiglion del Lago-Città delle Pieve), per motivi logistici e di semplificazione organizzativa, nonché per favorire un sano ambiente interattivo e di confronto tra i soggetti partecipanti, alternando momenti teorici con quelli di natura più pratica, da effettuare direttamente in presenza dei bambini. L’intento è stato quello di evitare una vera e propria scissione tra i momenti formativi e quelli attuativi, e di far comprendere che il ruolo dei formatori ha una funzione essenziale di supporto ed affiancamento a quello dei nonni. Durante il periodo del lockdown per l'emergenza sanitaria legata all'epidemi di COVID-19, l'attività formativa è continuata in modalità FAD (Formazione a distanza). In previsione, poi della ripresa delle attività in presenza, è stata svolta una formazione specifica sulle nuove misure di sicurezza per la gestione delle attività ludiche e ricreative, sui dispositivi di protezione individuale anti COVID-19 e sulle conseguenze dell’applicazione delle nuove misure sul piano dell’interazione tra i bambini, i nonni e gli educatori. Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
L'Azione Umbria ha proposto, come attività di supporto alla genitorialità, l'apertura di servizi di Sportello di Segretariato presso i centri territoriali AUSER partecipanti al Progetto. A Castiglione del Lago lo Sportello è stato aperto presso il Centro Sociale AUSER L’incontro, dove era già attivo uno sportello di ascolto per donne che subiscono violenze ed abusi domestici. Questo ha permesso di capitalizzare l'esperienza dei volontari di questo Centro, ampliandone i servizi. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 12) con la presenza di due volontari in turnazione che svolgono attività di front-office (come filtro alle richieste di aiuto) e di back-office (presa in carico e invio ai servizi preposti a dare una risposta). L'obiettivo dello Sportello è avvicinare i cittadini stranieri e italiani alla rete dei servizi, migliorandone l'accesso, favorendone l'integrazione nel tessuto sociale. Il servizio non si rivolge solo alla popolazione target del Progetto, ma mira ad un bacino di utenza più ampio e più variegato, che include anche le famiglie del comprensorio. Lo Sportello fornisce informazioni sui servizi socio-assistenziali di base esistenti in zona (iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, vaccinazioni, visite specialistiche, distretti ASL, centri di Neuropsichiatria Infantile e dell'età evolutiva ecc.); informazioni sui servizi per le famiglie, sulle istituzioni scolastiche, sui servizi educativi (pubblici, privati e attivati con il Progetto), sui servizi di formazione professionale. Per promuovere il Servizio e aumentarne l'utenza si è lavorato su più fronti: è stato creato un modulo specifico per la raccolta delle problematiche degli utenti anche in maniera anonima, è stata potenziata l'attività di comunicazione (volantini, poster, Facebook), è stato realizzato un video informativo. Durante lockdown il Servizio ha continuato ad essere utilizzato come punto di riferimento per le informazioni sui servizi attivi per le famiglie nel territorio e come centro di ascolto per famiglie e anziani. Le attività sono state svolte online, attraverso le chat, la posta elettronica e i servizi di social media (come facebook). Questo ha permesso di fornire alla comunità di Castiglione informazioni utili alla conoscenza della normativa relativa al Covid, ai servizi Auser ancora attivi ed in particolare ai trasporti, nonché ai nuovi servizi di supporto (la spesa, il filo d’argento, il supporto psicologico). Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
Nell'ambito delle attività di supporto alla genitorialità, l'Azione Spoleto ha realizzato, in tutti i territori coinvolti dal Progetto, servizi di Sportello di Segretariato. A Città della Pieve il servizio è stato attivato presso il Centro sociale AUSER L'ombra del Nocciolo, dove già era in funzione uno sportello di ascolto per donne vittime di violenze e abusi familiari. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì con la presenza di due volontari in turnazione (dalle ore 9 alle 12). Presso lo stesso centro AUSER è stato aperto successivamente (gennaio 2019) anche uno Spazio educativo per bambini 3-6 anni, sempre gestito con la collaborazione dei nonni di comunità. Lo Sportello capitalizza l'esperienza dei volontari del Centro sociale e ne amplia i servizi e le attività; si rivolge in particolare alle famiglie fragili, in quanto di origine straniera o con prole e monoparentali e, perciò, senza il supporto di una rete familiare che possa agevolarli nella cura dei bambini e nella conciliazione lavoro-famiglia. Più in generale, l'obiettivo è avvicinare tutti i cittadini, stranieri e italiani, alla rete dei servizi (i servizi educativi offerti dal Progetto e dal Comune di Città della Pieve, i servizi presenti nel territorio), favorendo così anche l'integrazione nel tessuto sociale dei nuclei più vulnerabili. Le richieste e la presa in carico degli utenti hanno riguardato le diverse esigenze e fragilità che possono avere i genitori nel loro rapporto con i figli e che necessitano di essere veicolate nelle sedi opportune all’interno del territorio (servizi socio-educativi; i centri di salute; i servizi SREE a supporto dello sviluppo evolutivo dei bambini e dei genitori; i servizi di sostegno e integrazione per disabili, ecc.). Per promuovere la visibilità del Servizio e aumentarne l'utenza, sono state realizzate diverse attività di comunicazione e campagne promozionali : due incontri con le famiglie (17 ottobre 2018 e 11 gennaio 2019; due incontri (a marzo e a giugno 2019) con i volontari di tutti i centri AUSER umbri coinvolti; pubblicità attraverso video, poster e Facebook. Inoltre, si è cercato di promuovere il concetto che i centri Auser non si occupano solo delle persone anziane: di fatto la maggior parte di esse conoscono molto bene le necessità della famiglia e le fragilità genitoriali poiché oggi si trovano nella condizione di essere nonni e sono, nelle attività previste dal Progetto, supportati da esperti educatori. Infine, per superare la diffidenza delle famiglie ad usufruire del servizio di sostegno alla genitorialità, sono state progettate e realizzate azioni utili ad instaurare una relazione di fiducia tra genitori e nonni (inclusa la realizzazione di feste a tema per bambini e genitori, per esempio in occasione del Natale; o uscite di gruppo). Durante il periodo di lockdown (dal 9 marzo 2020), il Segretariato ha continuato a ricevere richieste formali (via telefono, via web) e informali (per strada o nei supermercati) e a fornire supporto. Le maggiori richieste di questo periodo sono collegate alla necessità di informazioni sui servizi territoriali usufruibili durante l’emergenza epidemiologica, ma anche al bisogno di interfacciarsi con soggetti diversi dai propri familiari. Altre domande hanno riguardato la possibilità di accedere ai servizi ospedalieri e, dopo la riapertura, a quelli di vaccinazione. Lo Sportello è stato anche utilizzato come centro di ascolto, da parte delle famiglie e degli anziani, per affrontare la paura della diffusione del virus. Tutto questo testimonia e conferma la fiducia delle famiglie nei confronti dell’Auser e dei volontari che gestiscono lo Sportello a Città della Pieve. Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Norcia e Cascia
Come attività di supporto alla genitorialità, presso i centri territoriali delle AUSER coinvolte nel Progetto sono stati realizzati servizi di Sportello di Segretariato. Nel caso specifico di Cascia e Norcia, sprovvisti di proprie sedi locali a causa del sisma del 2016, lo Sportello è stato realizzato dal centro AUSER di Spoleto presso la sua sede. Il servizio, inaugurato ad ottobre 2018, è aperto due volte a settimana (la mattina, dalle 9 alle 12) e coinvolge 3 risorse in turnazione. Per quanto riguarda la zona di Norcia, dal 2019 lo Sportello si avvale della collaborazione del nuovo centro Auser della città, la cui nuova sede post sisma è stata inaugurata in questo anno. Il servizio non si rivolge solo alla popolazione target del Progetto, ma trovandosi in una zona centrale all'interno della Valnerina, offre sostegno anche a famiglie con diverse fragilità (processi migratori, monoparentali, ecc.), oltre a quelle legate alla precarietà economica e alle difficoltà logistiche proprie di territori impervi come quelli di Cascia e Norcia. Lo Sportello, attraverso attività di front-office e back-office, fornisce supporto e informazioni alle famiglie sui servizi erogati attraverso il Progetto e sui servizi educativi, sociali e sanitari presenti nel territorio (vaccinazioni obbligatorie per la fascia di età 0-6; scelta del medico e del pediatra per i bimbi della fascia di età 0-6; informazioni per ottenere il reddito ISEE al fine di ottenere agevolazioni o riduzioni dei costi mensa e per nuove iscrizione asili nido; informazioni per ottenere il reddito di cittadinanza; informazioni sui centri salute e CAF dei patronati, ecc). Inizialmente l'affluenza allo Sportello è stata scarsa; la sua collocazione a Spoleto non ha facilitato gli utenti di Cascia e Norcia. Fondamentale è stato il supporto dei due Comuni per coinvolgere le famiglie, informandole sia sulle attività degli spazi socio educativi collegati al Progetto che su quelle di sostegno alle fragilità genitoriali, con la possibilità di usufruire dello Sportello di Segretariato di Spoleto. Inoltre, per incoraggiare l'utenza più fragile e quindi anche più sensile rispetto alla protezione dei propri dati personali, a febbraio 2019 è stato pensato un modulo per l'accesso al servizio anche in modo anonimo. Infine, per promuovere ulteriormente la visibilità del servizio è stato progettato con la partecipazione di tutti e quattro i Comuni umbri del Progetto un video promozionale. Durante il periodo del lockdown, il supporto e la presa in carico delle esigenze delle famiglie sono stati effettuati in una modalità diversa rispetto a quella ordinaria: il servizio si è spostato nella rete. I volontari hanno utilizzato le chat di whatsApp, le email, i social web per rispondere ad una moltitudine di richieste riguardanti per lo più i servizi attivi utili alla gestione della pandemia e delle sue conseguenze sul piano sociale. È stato fornito così anche il supporto alle famiglie e ai genitori dei bambini per i servizi sostitutivi dei laboratori dello spazio educativo. Si può affermare che il Segretariato , in un momento delicato come quello dell'emergenza sanitaria causata dall'empiemia si COVID-19, abbia svolto un’importante funzione di supporto psico-sociale, non facendo sentire abbandonate le famiglie e gli anziani del territorio e continuando ad erogare servizi utili, come il servizio dei trasporti o quello, nuovo, di distribuzione della spesa. Tipologia di intervento:
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Attività di progettazione Umbria
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Integrazione servizi Norcia: Spazio educativo per bambini 3-6 anni
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Integrazione servizi Castiglione del Lago: Spazio educativo per bambini 3-6 anni
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Integrazione servizi Città della Pieve: Spazio-socio educativo 3-6 anni
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Spazio socio-educativo di Cascia: I piccoli passi
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Formazione dei volontari in Umbria
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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
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Sportello di Segretariato Norcia e Cascia

