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Formazione dei nonni in Toscana
Dopo la selezione dei soci AUSER da coinvolgere nel Progetto, l'Auser provinciale di Siena e la società di formazione partner del Progetto, in accordo con le docenti dell’Università Bicocca di Milano, ha predisposto un percorso di formazione incentrato sulle fasi di sviluppo dei bambini, sulle dinamiche di relazione con gli adulti e con il gruppo dei pari. Sono stati, quindi, organizzati incontri con una psicologa, una pediatra e un’insegnante di scuola dell’infanzia da poco in pensione, per una prima discussione sulle dinamiche di crescita e di comportamento dei bambini. Gli incontri (6 di 4 ore ciascuno) sono iniziati a settembre 2018 e si sono sempre svolti in modo interattivo, con una prima presentazione delle tematiche da parte delle esperte, anche attraverso schede e proiezioni, e uccessivi momenti di domande e racconto delle esperienze da parte dei volontari. È seguita una seconda fase di formazione, da novembre 2018 a gennaio 2019 in cui utilizzando come "tutor" le insegnanti in pensione che si erano rese disponibili, è stata impostata una programmazione a grandi linee sulle attività da realizzare con i bambini. Questo momento è stato molto importante perché le volontarie e i volontari, per quanto interessate/i al Progetto e pur dotate/i di empatia e di un buon rapporto emotivo con i bambini, non erano tutti consapevoli delle modalità di approccio con un gruppo di circa 15 bambini e della necessità di programmare in modo strutturato le attività da svolgere nei laboratori. Sono stati individuati i volontari/e disponibili per ogni scuola (6-8 per ciascuna realtà) e 3 "tutor" (1 per ogni scuola) per coordinare le attività. Il compito del tutor non è stato solo organizzativo, ma soprattutto di coordinamento della programmazione educativa delle attività; gli incontri con i gruppi dei volontari si sono svolti con cadenza mensile. In seguito i gruppi si sono riuniti separatamente, in modo da poter lavorare ognuno sulla propria specifica realtà. Periodicamente si sono svolti incontri collettivi, per confrontare le problematiche, coordinare le programmazioni, condividere progetti. A questi incontri hanno spesso partecipato le docenti dell'Università Bicocca, per una supervisione del lavoro svolto e un orientamento rispetto al lavoro da svolgere. Oogni trimestre, a partire da marzo 2019, sono stati realizzati anche incontri con la psicologa, per analizzare le situazioni più difficili emerse (come gestire gli stati d'ansia, di iperattività o anche di aggressività dei bambini; come adottare modalità di relazione non autoritarie ma comunque autorevoli con i bambini). I volontari, prima di iniziare l'attività, si sono riuniti con le rispettive "tutor" per la programmazione mensile dei laboratori e per la predisposizione dei materiali. Hanno quindi, condiviso il loro programma di attività con le insegnanti, adottando una modalità di lavoro che si è rivelata molto utile per coordinare le attività della scuola con quelle dei laboratori e per condividere valutazioni sui comportamenti dei bambini.
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Progettare gli interventi in Toscana
L’attività di progettazione/programmazione è iniziata con l’individuazione dei territori e dei loro bisogni, della tipologia degli interventi da realizzare per rispondere a tali bisogni, dei partner da coinvolgere Come territori dell'Azione sono stati individuati Siena e Monteroni d'Arbia. Su Siena sono state coinvolte la Scuola dell’infanzia A.M.E. Agnoletti e la Scuola materna “Sacro Cuore” di Taverne d’Arbia (a cui poi è subentrata la scuola “Capitan Uncino”, zona Due Ponti); su Monteroni la Scuola dell'infanzia comunale "Arcobaleno", situata nella frazione di Ponte a Tressa. Sono stati, quindi, individuati i volontari; a tal fine sono state attivate iniziative di presentazione del Progetto e delle sue finalità ad un gruppo di soci Auser del comune di Siena e del comune di Monteroni, fra i quali sono stati selezionati (tramite un questionario e alcuni colloqui) quelli che sono risultati essere i più adeguati (per motivazione e competenze) e disponibili a dare attuazione al Progetto. D aun punto di vista metodologico, per la programmazione delle attività sono stati realizzati, in un'ottica di confronto e partecipazione: - tavoli partecipativi che hanno coinvolto insegnanti, rappresentanti dei genitori (che hanno fatto da tramite con tutti i genitori)e dei volontari - incontri con le realtà presenti nel territorio (dal comitato di quartiere alle associazioni di cittadini, alla parrocchia) per raccogliere proposte e collaborazioni. - momenti di incontro fra insegnanti, volontari e rappresentanti dell’amministrazione comunale per condividere il percorso da proporre alle famiglie e ai bambini. In relazione alla presenza di bambini e famiglie straniere si è ritenuto utile prevedere la presenza anche di mediatori culturali. Inoltre, fin dal primo anno di realizzazione del progetto (anno scolastico 2018/19) è stata prevista la presenza di "esperti" per i laboratori, in particolare di animatrici che hanno realizzato in varie occasioni di festa il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a riprodurre. Infine, una volta acquisita la disponibilità dei genitori e la formale autorizzazione alla partecipazione dei bambini, è stato condiviso con loro e con le insegnanti l’orario dei laboratori (2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto ) da collocare in orario post scolastico, individuando i giorni più adatti per la scuola e per i genitori. L’aver coinvolto fin dall’inizio le insegnanti ha determinato una maggiore disponibilità a supportare il progetto dei laboratori mettendo a disposizione materiale della scuola (libri, giochi). Tipologia di intervento:
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Laboratori con i bambini (Siena)
Fin dal primo anno di realizzazione del Progetto (anno scolastico 2018/19), a Siena sono stati attivati Laboratori per bambini e genitori in orario post-scolastico (per i bambini: 2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto, il lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30). Il progetto educativo che caratterizza i Laboratori cerca: - per quanto riguarda i bambini, di rispondere alla necessità di sviluppare integralmente la loro personalità dei bambini, nel rispetto della unicità di ciascuno, in un clima di empatia e giocosità che la presenza delle nonne di comunità ha contribuito a costruire. Questo al fine di permettere ai bambini di trovare il giusto equilibro emotivo e ffettivo, di raggiungere una progresssiva autonomia, di sviluppare le proprie abilità cognitive, linguistiche, motorie e sensoriali. - per quanto riguarda i genitori, di stimolarne la patecipazione al fine di realizzare un rapporto di fiducia e condivisione educativa scuola-famiglia e di offrire loro , nel contempo, un'occasione di crescita e integrazione, di attivazione di reti informali di conoscenza e di supporto alla genitorialità. Il contributo delle insegnanti delle scuole scelte come sede delle attività e quello delle assistenti sociali è stato fondamentale per individuare, in una prima fase, i casi che, per necessità sociali o personali, meritavano una priorità nella partecipazione al Progetto; il loro sostegno è stato poi anche fondamentale per promuovere l’adesione delle famiglie al Progetto, soprattutto nei confronti delle situazioni ritenute più problematiche. In un'ottica di alternanza, nel secondo anno di attività (2019-2020) è stato inserito anche qualche nuovo partecipante (riducendo i bambini che avevano frequentato l’anno precedente, per evitare di avere un gruppo troppo numeroso e non gestibile). I laboratori si sono svolti presso: 1. la Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti di Siena, collocata nella zona residenziale, semicentrale, di Uncinello 2. la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Taverne d’Arbia (a cui è poi subentrata la scuola parificata Capitan Uncino, in zona Due Ponti) Le attività laboratoriali sono state organizzate negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, fino a quando a causa dell'emergenza sanitaria per l'epidemia di COVID-19 (marzo 2020) non è stato più possibile continuare a svolgerle presenza. Il servizio è stato, quindi, rimodulato per cercare di mantenere un contatto attraverso le chat tra i nonni volontari, i bambini e le famiglie. Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa Comunità e persona, è stata iniziata la programmazione e l’organizzazione di attività estive. Il progetto educativo è stato sviluppato attraverso esperienze - effettuate sia a scuola che sul territorio - che risultano trasversali rispetto ai vari aspetti della personalità del bambino (motorio, affettivo, linguistico, logico, creativo). A scuola sono state quindi proposte attività laboratoriali (pittura, costruzioni, manipolazione, psicomotorie, teatrali, linguistico-narrativo) attraverso le quali il bambino ha la possibilità di sperimentare, pensare e scoprire. I laboratori hanno previsto fin dall'inizio la presenza di esperti, in particolare: - animatrici che hanno realizzato, in varie occasioni di festa, il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole; attività che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a svolgere - insegnanti di educazione psicomotoria, che hanno aiutato ad organizzare giochi tradizionali e giochi guidati di movimento che sono stati molto utili, soprattutto per alcuni bambini che hanno potuto manifestare la loro esuberanza in modo controllato. Il ritmo delle attività ha seguito delle modalità precise, alternando i momenti di movimento dei giochi collettivi, con momenti di maggiore tranquillità rappresentati dal racconto di favole e successivi disegni. Inoltre sono stati organizzati itinerari didattici articolati, come per esempio il Percorso del pane (2020), in cui bambini della scuola Capitan Uncino hanno imparato a fare il pane partendo dalla semina dei chicchi di grano. L'attività è stata accompagnata da disegni, canzoncine e filastrocche; il percorso si sarebbe dovuto concludere con la visita ad un forno, ma l'emergenza sanitaria per il COVID-19 non lo ha permesso. Al termine di ogni laboratorio, i bambini sono stati invitati portare a casa i disegni o i lavoretti realizzati, in modo da poter mostrare ai genitori cosa avevano fatto. Per quanto riguarda, invece le esperienze realizzate sul territorio, sono state organizzate feste, gite o uscite a carattere educativo per ogni scuola, almeno fino a quando non sono entrate in vigore le misure di contenimento legate al coronavirus. Per esempio: - nella primavera 2019, insieme alla Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti, è stata organizzata una gita al Museo di Leonardo a Vinci, aperta anche agli alunni della scuola. Prima e dopo la gita ai bambini sono state proposte attività laboratoriali specifiche. - a giugno 2019, è stata organizzata la festa di fine anno in un cortile della sede dell'associazione Auser, molto vicina alla scuola. In tale occasione sono stati esposti i materiali realizzati nei laboratori (cartelloni con disegni, foto, semplici costruzioni). I laboratori hanno anche previsto il coinvolgimento dei genitori al fine di incrementarne la partecipazione attiva, di supportarne l'inclusione e le capacità genitoriali. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso incontri specifici. Fra novembre 2018 e aprile 2019 sono stati realizzati tre incontri dei genitori con alcuni esperti - psicologa, pediatra e assistente sociale - su temi individuati insieme (un incontro al mese di 2-3 ore circa) . Nel dettaglio: 1) negli incontri con la psicologa non c'è stata una grande partecipazione, probabilmente per la difficoltà di affrontare problematiche famigliari delicate in pubblico (genitori separati, madri single, relazioni difficili con i figli iperattivi o con difficoltà psicologiche). Quindi, dalla seconda metà del primo anno del Progetto, è stata avviata un'attività di Sportello psicologico, che ha sostituito gli incontri collettivi con incontri individuali. 2) Nell'incontro con la pediatra i temi trattati sono stati: le malattie dei bambini, le vaccinazioni la corretta alimentazione per i bambini, ma anche per gli adulti. Nell'occasione è stato donato anche un opuscolo con ricette semplici e facili che ha riscosso un grande successo. Infine, nella scuola Agnoletti, in occasione della Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini, 20 novembre 2019, è stato organizzato un incontro con la rappresentante del Comitato provinciale Unicef. L'incontro si è svolto in due momenti: uno con i bambini, ai quali sono state proposte semplici letture, e uno con le famiglie, con le quali la rappresentante dell'Unicef si è diffusamente soffermata a parlare di diritti dei bambini. Tipologia di intervento:
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Azione Toscana / Siena

