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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
L'Azione Umbria ha proposto, come attività di supporto alla genitorialità, l'apertura di servizi di Sportello di Segretariato presso i centri territoriali AUSER partecipanti al Progetto. A Castiglione del Lago lo Sportello è stato aperto presso il Centro Sociale AUSER L’incontro, dove era già attivo uno sportello di ascolto per donne che subiscono violenze ed abusi domestici. Questo ha permesso di capitalizzare l'esperienza dei volontari di questo Centro, ampliandone i servizi. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 12) con la presenza di due volontari in turnazione che svolgono attività di front-office (come filtro alle richieste di aiuto) e di back-office (presa in carico e invio ai servizi preposti a dare una risposta). L'obiettivo dello Sportello è avvicinare i cittadini stranieri e italiani alla rete dei servizi, migliorandone l'accesso, favorendone l'integrazione nel tessuto sociale. Il servizio non si rivolge solo alla popolazione target del Progetto, ma mira ad un bacino di utenza più ampio e più variegato, che include anche le famiglie del comprensorio. Lo Sportello fornisce informazioni sui servizi socio-assistenziali di base esistenti in zona (iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, vaccinazioni, visite specialistiche, distretti ASL, centri di Neuropsichiatria Infantile e dell'età evolutiva ecc.); informazioni sui servizi per le famiglie, sulle istituzioni scolastiche, sui servizi educativi (pubblici, privati e attivati con il Progetto), sui servizi di formazione professionale. Per promuovere il Servizio e aumentarne l'utenza si è lavorato su più fronti: è stato creato un modulo specifico per la raccolta delle problematiche degli utenti anche in maniera anonima, è stata potenziata l'attività di comunicazione (volantini, poster, Facebook), è stato realizzato un video informativo. Durante lockdown il Servizio ha continuato ad essere utilizzato come punto di riferimento per le informazioni sui servizi attivi per le famiglie nel territorio e come centro di ascolto per famiglie e anziani. Le attività sono state svolte online, attraverso le chat, la posta elettronica e i servizi di social media (come facebook). Questo ha permesso di fornire alla comunità di Castiglione informazioni utili alla conoscenza della normativa relativa al Covid, ai servizi Auser ancora attivi ed in particolare ai trasporti, nonché ai nuovi servizi di supporto (la spesa, il filo d’argento, il supporto psicologico). Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
Nell'ambito delle attività di supporto alla genitorialità, l'Azione Spoleto ha realizzato, in tutti i territori coinvolti dal Progetto, servizi di Sportello di Segretariato. A Città della Pieve il servizio è stato attivato presso il Centro sociale AUSER L'ombra del Nocciolo, dove già era in funzione uno sportello di ascolto per donne vittime di violenze e abusi familiari. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì con la presenza di due volontari in turnazione (dalle ore 9 alle 12). Presso lo stesso centro AUSER è stato aperto successivamente (gennaio 2019) anche uno Spazio educativo per bambini 3-6 anni, sempre gestito con la collaborazione dei nonni di comunità. Lo Sportello capitalizza l'esperienza dei volontari del Centro sociale e ne amplia i servizi e le attività; si rivolge in particolare alle famiglie fragili, in quanto di origine straniera o con prole e monoparentali e, perciò, senza il supporto di una rete familiare che possa agevolarli nella cura dei bambini e nella conciliazione lavoro-famiglia. Più in generale, l'obiettivo è avvicinare tutti i cittadini, stranieri e italiani, alla rete dei servizi (i servizi educativi offerti dal Progetto e dal Comune di Città della Pieve, i servizi presenti nel territorio), favorendo così anche l'integrazione nel tessuto sociale dei nuclei più vulnerabili. Le richieste e la presa in carico degli utenti hanno riguardato le diverse esigenze e fragilità che possono avere i genitori nel loro rapporto con i figli e che necessitano di essere veicolate nelle sedi opportune all’interno del territorio (servizi socio-educativi; i centri di salute; i servizi SREE a supporto dello sviluppo evolutivo dei bambini e dei genitori; i servizi di sostegno e integrazione per disabili, ecc.). Per promuovere la visibilità del Servizio e aumentarne l'utenza, sono state realizzate diverse attività di comunicazione e campagne promozionali : due incontri con le famiglie (17 ottobre 2018 e 11 gennaio 2019; due incontri (a marzo e a giugno 2019) con i volontari di tutti i centri AUSER umbri coinvolti; pubblicità attraverso video, poster e Facebook. Inoltre, si è cercato di promuovere il concetto che i centri Auser non si occupano solo delle persone anziane: di fatto la maggior parte di esse conoscono molto bene le necessità della famiglia e le fragilità genitoriali poiché oggi si trovano nella condizione di essere nonni e sono, nelle attività previste dal Progetto, supportati da esperti educatori. Infine, per superare la diffidenza delle famiglie ad usufruire del servizio di sostegno alla genitorialità, sono state progettate e realizzate azioni utili ad instaurare una relazione di fiducia tra genitori e nonni (inclusa la realizzazione di feste a tema per bambini e genitori, per esempio in occasione del Natale; o uscite di gruppo). Durante il periodo di lockdown (dal 9 marzo 2020), il Segretariato ha continuato a ricevere richieste formali (via telefono, via web) e informali (per strada o nei supermercati) e a fornire supporto. Le maggiori richieste di questo periodo sono collegate alla necessità di informazioni sui servizi territoriali usufruibili durante l’emergenza epidemiologica, ma anche al bisogno di interfacciarsi con soggetti diversi dai propri familiari. Altre domande hanno riguardato la possibilità di accedere ai servizi ospedalieri e, dopo la riapertura, a quelli di vaccinazione. Lo Sportello è stato anche utilizzato come centro di ascolto, da parte delle famiglie e degli anziani, per affrontare la paura della diffusione del virus. Tutto questo testimonia e conferma la fiducia delle famiglie nei confronti dell’Auser e dei volontari che gestiscono lo Sportello a Città della Pieve. Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Norcia e Cascia
Come attività di supporto alla genitorialità, presso i centri territoriali delle AUSER coinvolte nel Progetto sono stati realizzati servizi di Sportello di Segretariato. Nel caso specifico di Cascia e Norcia, sprovvisti di proprie sedi locali a causa del sisma del 2016, lo Sportello è stato realizzato dal centro AUSER di Spoleto presso la sua sede. Il servizio, inaugurato ad ottobre 2018, è aperto due volte a settimana (la mattina, dalle 9 alle 12) e coinvolge 3 risorse in turnazione. Per quanto riguarda la zona di Norcia, dal 2019 lo Sportello si avvale della collaborazione del nuovo centro Auser della città, la cui nuova sede post sisma è stata inaugurata in questo anno. Il servizio non si rivolge solo alla popolazione target del Progetto, ma trovandosi in una zona centrale all'interno della Valnerina, offre sostegno anche a famiglie con diverse fragilità (processi migratori, monoparentali, ecc.), oltre a quelle legate alla precarietà economica e alle difficoltà logistiche proprie di territori impervi come quelli di Cascia e Norcia. Lo Sportello, attraverso attività di front-office e back-office, fornisce supporto e informazioni alle famiglie sui servizi erogati attraverso il Progetto e sui servizi educativi, sociali e sanitari presenti nel territorio (vaccinazioni obbligatorie per la fascia di età 0-6; scelta del medico e del pediatra per i bimbi della fascia di età 0-6; informazioni per ottenere il reddito ISEE al fine di ottenere agevolazioni o riduzioni dei costi mensa e per nuove iscrizione asili nido; informazioni per ottenere il reddito di cittadinanza; informazioni sui centri salute e CAF dei patronati, ecc). Inizialmente l'affluenza allo Sportello è stata scarsa; la sua collocazione a Spoleto non ha facilitato gli utenti di Cascia e Norcia. Fondamentale è stato il supporto dei due Comuni per coinvolgere le famiglie, informandole sia sulle attività degli spazi socio educativi collegati al Progetto che su quelle di sostegno alle fragilità genitoriali, con la possibilità di usufruire dello Sportello di Segretariato di Spoleto. Inoltre, per incoraggiare l'utenza più fragile e quindi anche più sensile rispetto alla protezione dei propri dati personali, a febbraio 2019 è stato pensato un modulo per l'accesso al servizio anche in modo anonimo. Infine, per promuovere ulteriormente la visibilità del servizio è stato progettato con la partecipazione di tutti e quattro i Comuni umbri del Progetto un video promozionale. Durante il periodo del lockdown, il supporto e la presa in carico delle esigenze delle famiglie sono stati effettuati in una modalità diversa rispetto a quella ordinaria: il servizio si è spostato nella rete. I volontari hanno utilizzato le chat di whatsApp, le email, i social web per rispondere ad una moltitudine di richieste riguardanti per lo più i servizi attivi utili alla gestione della pandemia e delle sue conseguenze sul piano sociale. È stato fornito così anche il supporto alle famiglie e ai genitori dei bambini per i servizi sostitutivi dei laboratori dello spazio educativo. Si può affermare che il Segretariato , in un momento delicato come quello dell'emergenza sanitaria causata dall'empiemia si COVID-19, abbia svolto un’importante funzione di supporto psico-sociale, non facendo sentire abbandonate le famiglie e gli anziani del territorio e continuando ad erogare servizi utili, come il servizio dei trasporti o quello, nuovo, di distribuzione della spesa. Tipologia di intervento:
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Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 (Sesto San Giovanni)
Presso la sede AUSER di via Tonale, 40 viene aperto a febbraio 2019 uno Spazio 0-6 anni, che rappresenta il cuore del Progetto a Sesto San Giovanni. Lo spazio, che ospita anche altri servizi comunali sempre rivolti all'infanzia, è concepito come un HUB, una "piazza": un’occasione di incontro e di gioco per bambini, nonni volontari, educatori, famiglie (sopratutto le famiglie fragili), nel quale i primi possono giocare, utilizzare spazi e materiali adeguati, mentre gli adulti possono giocare assieme ai bambini e conversare tra loro, confrontandosi sulle esperienze in un luogo accogliente. All’inizio il gioco sponteo ha rappresentato l'attività prevalente; questo ha permesso sia ai bambini che ai genitori di conoscersi e creare legami fra loro, con i nonni e con gli educatori . Nel corso del tempo, con il crescere delle relazioni, sono state proposte ai bambini attività laboratoriali specifiche maggiormente strutturate (laboratori yoga, lettura, animazione, giochi di una volta). Per quanto riguarda, invece, le famiglie la creazione, nel tempo, di legami di fiducia significativi ha permesso di sviluppare azioni di sostegno specifiche: - all'interno dell'Hub, accogliendo i bambini non iscritti dai genitori al nido e i figli delle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamme - al di fuori dello spazio HUB, per esempio con accompagnamenti dei bambini che hanno terapie specifiche (logopedia, psicologo/a, psicomotricità) o con visite domiciliari. Durante il periodo dell'emergenza sanitaria legata al COVID-19, lo Spazio si è trasformato in spazio virtuale con proposte proposte bisettimanali anche a tema (festa della mamma, giornata dei diritti dei bambini, ecc.). Per rinsaldare i legami è stata scritta, illustrata e pubblicata in forma di libro una storia intitolata “Nonni a distanza” che è stata distribuita a tutte le famiglie del Progetto. Quando le misure di contenimento del coronavirus si sono allentate - estate 2020 – le attività in presenza sono riprese all'aperto, nel giardino dello Spazio Hub. Successivamente, il concetto del servizio si è ritrasformato ed è diventato "itinerante" (in spazi nuovi messi a disposizione dai partner o di nuovo in rete): “L’Hub Tonale 40 è diventato itinerante muovendosi in tanti spazi: dentro-fuori, virtuale-reale, mattina-pomeriggio, interni-esterni, irradiandosi irraggiamento sul territorio”. Tipologia di intervento:
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Mappa interattiva per i bambini di Sesto San Giovanni
Per rispondere ai bisogni di famiglie e bambini in maniera più articolata e flessibile, nonni ed educatori hanno creato sottogruppi per sviluppare iniziative particolari. E' questo il caso del gruppo che si è dedicato alla costruzione di una mappa interattiva di Sesto San Giovanni per far scoprire a mamme e bambini la storia e la bellezza della città, raccontando anche i propri ricordi d’infanzia. Tipologia di intervento:
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Organizzazione di momenti di aggregazione territoriali (Sesto San Giovanni)
Per rispondere in maniera efficace alla molteplicità dei bisogni e dei desideri delle famiglie, sono stati realizzate attività di diversa natura, anche in stretta collaborazione con i servizi sociali ed educativi del territorio. A partire dall'estate 2019, e fino all'emergenza sanitaria legata al COVID-19, sono stati organizzati corsi, gite, laboratori e feste sul territorio, in spazi pubblici (come parchi e biblioteche), nell'Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 o nelle scuole; molti di questi momenti sono stati anche condivisi con la comunità. Nello specifico sono stati organizzati: - Baby Bazar - Corsi sull'importanza della lettura per l'infanzia - Festa per il progetto aperta al pubblico (novembre 2019), Festa di Halloween, Festa di Natale, con arrivo di Babbo Natale e consegna regali - Gite a parchi pubblici e gite tematiche (pompieri, fattoria didattica) - Laboratori bolle di sapone,ceramica, poesia, giochi di una volta, lettura, yoga - Letture animate - Partecipazione ad attività sportive - Partecipazione ad eventi organizzati presso la Biblioteca dei Ragazzi (letture animate, mostra su Leonardo Da Vinci, laboratorio Allunaggio - Proiezioni di film per bambini e famiglie (Cinema amico, il sabato pomeriggio) - Spettacoli teatrali - Visite a mostre Durante il periodo dell'emergenza Covid-19, le attività non si sono interrotte, ma sono state riformulate in base alle nuove esigenze. Insieme alle famiglie sono stati realizzati video, in cui volontari ed educatori hanno proposto giochi e letture. E' stato creato un gruppo Whatsapp, sono stati realizzati incontri online, video: i nonni sono stati Presenza anche a Distanza. Tipologia di intervento:
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Orientamento genitori e ampliamento strutture prima infanzia (Sesto San Giovanni)
In un'ottica di condivisione e collaborazione con il settore Educazione e il Servizio sociale del Comune di Sesto San Giovanni, sono stati organizzati incontri sul tema dell'iscrizione al nido. Alle famiglie è stato dato supporto in relazione alle tempistiche dell'iscrizione, alla compilazione dei moduli, ai diversi servizi, oltre ai nido, rivolti alla prima infanzia. Inoltre, al fine di ampliare l'offerta educativa, lo spazio AUSER 0-6 - HUB Tonal è stato aperto in fascia mattutinaper permettere ai bambini che non frequentavano i servizi educativi di avere una valida alternativa al nido; mentre è stato offerto supporto alle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamma, organizzando uno spazio dedicato ai loro bambini durante le ore di lezione; infine, sono stati realizzati laboratori nelle scuole (per esempio il laboratorio di ceramica nella struttura della scuola primaria Rovani) e aperture straordinarie dei nidi Zoe e Le ore del gioco e del Centro Prima Infanzia La Porta Magica. Tipologia di intervento:
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Accompagnamento dei nuclei familiari (Sesto San Giovanni)
Le famiglie del territorio si sono avvicinate al Progetto grazie al lavoro di rete e al passaparola. E' stato quindi fondamentale creare con le famiglie legami di fiducia significativi, che hanno permesso ai volontari di offrire il loro sostegno e la loro vicinanza anche all'interno dei nuclei familiari e in un ottica di partecipazione e di co-costruzione, così come solo COMUNITA' EDUCANTE può fare. Nonni volontari ed educatori si sono principalmente fatti carico delle esigenze di conciliazione familiare, per restituire del tempo ai genitori e agevolare l'organizzazione familiare. Attività realizzate: • accompagnamento dei bambini a scuola o a servizi specifici sul territorio • inviti presso la propria abitazione • servizi navetta per raggiungere gli spazi del Progetto • supporto scolastico • uscite personalizzate nonni/nuclei familiari • visite a domicilio e supporto alle mamme in cerca di lavoro Durante il periodo dell'emergenza Covid-19 , non sono mancate inoltre attività di supporto alle famiglie con problemi economici a causa della sospensione delle attività lavorative: con il sostegno del Banco Alimentare, i volontari hanno scolto attività di distribuzione di pacchi spesa. Tipologia di intervento:
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Formazione e accompagnamento dei nonni a Sesto San Giovanni
La creazione del gruppo di nonni e la loro formazione rappresentano un aspetto fondamentale del Progetto. L'équipe educativa responsabile della attività ha elaborato il concetto di NONNI CONCENTRICI, che unisce i due fattori fondamentali su cui si è basata l'attività formativa: - i diversi bisogni dei nuclei familiari e le diverse disponibilità; - le competenze dei volontari. Su questa idea sono state formulati tre diversi modelli di volontariato e di volontari: - GEPPETTO: volontaria/o che mette a disposizione un suo specifico talento o capacità manuale; - MARY POPPINS: volontaria/o che si rende disponibile per un sostegnoindividuale alle famiglie o ai bambini, diventando così un punto di riferimento; - NONNA PAPERA: volontaria/o che si inserisce nell'attività di un servizio e lo arricchisce con la sua presenza. Oggetto della formazione sono stati i temi chiave del Progetto sia nei suoi aspetti più teorici (le famiglie destinatarie, la prima infanzia, i concetti di povertà educativa e vulnerabilità grave) sia in quelli più operativi, quali ad esempio la programmazione dello spazio nonni- famiglie/bambini e le occasioni di aggregazione sul territorio. Parallelamente è stata svolta una importante attività formativa sul ruolo del volontario, curata dall'Università Bicocca di Milano. Dopo una primo momento formativo più generale, è iniziata una supervisione di cura quindicinale del gruppo e una formazione in itinere sugli aspetti che il Progetto nella sua attuazione faceva via via emergere come importanti. Il gruppo nonni volontari Il gruppo è composto in maggioranza da persone che già si conoscevano e che condividevano un forte impegno sociale e politico, con una buona conoscenza della storia e dei servizi dal territorio. I volontari hanno vissuto esperienze diverse (rapporti con le mamme straniere, attività ludiche con i bambini, ecc.), ma per tutti il primo nodo da affrontare è stata la modalità con cui relazionarsi con le famiglie e i bambini beneficiari del Progetto. Fondamentale per la gestione di questi momenti è stata la formazione e il confronto costante con l'équipe educativa. Il dialogo, lo scambio e la complementarietà fra nonni ed educatori, oltre al riconoscimento del reciproco valore aggiunto, rappresentano uno dei punti di forza principali del Progetto. Durante il lockdown dei primi mesi del 2020, con le misure restrittive durate fino alla fine del Progetto, il ruolo dei volontari è stato ridisegnato in base alle nuove necessità. I nonni e le nonne hanno acquisito nuove competenze digitali, per creare contenuti e occasioni di contatto con famiglie e bambini a distanza. Tipologia di intervento:
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Laboratorio-Ludoteca bambini 0-3 anni (Pieve d'Olmi-Stagno Lombardo)
La creazione di un servizo di ludoteca deriva da una indagine sui bisogni delle famiglie con figli in fascia d’età 0-3 anni svolta fra febbraio e marzo 2018 nei quattro comuni dell’Unione Lombarda Fluvilis Civitas (Gerre De Caprioli, Pieve D’Olmi, San Daniele Po e Stagno Lombardo). La proposta fatta alle famiglie prevedeva la frequenza in fascia mattutina, tre giorni a settimana, con ampia possibilità di scelta della modalità di frequenza. La ludoteca nasce come luogo per consentire ai bambini di intraprendere un percorso di socializzazione, crescita e conoscenza attraverso lo strumento indispensabile del gioco. La ludoteca rappresenta, inoltre, un'occasione per far avvicinare all’esperienza della scuola dell’infanzia i bambini al terzo anno di età. Il servizio, inizialmente (giugno/luglio 2019) è stato allestito presso presso un’ala nella Casa di Riposo di Stagno Lombardo e poi presso l'edificio di una ex scuola di Pieve d’Olmi, completamente ristrutturato. L'inaugurazione della nuova sede, prevista per fine febbraio 2020, è stata ritardata a causa delle restrizioni per contrastare l'epidemia di Covid-19. All'apertura effettiva del servizio, a giugno 2020, i bambini iscritti sono stati meno del previsto (2-3, rispetto ai 5-6 bambini che avevo frequentato la sede di Stagno Lombardo). Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
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Sportello di Segretariato Norcia e Cascia
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Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 (Sesto San Giovanni)
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Mappa interattiva per i bambini di Sesto San Giovanni
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Organizzazione di momenti di aggregazione territoriali (Sesto San Giovanni)
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Orientamento genitori e ampliamento strutture prima infanzia (Sesto San Giovanni)
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Accompagnamento dei nuclei familiari (Sesto San Giovanni)
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Formazione e accompagnamento dei nonni a Sesto San Giovanni
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Laboratorio-Ludoteca bambini 0-3 anni (Pieve d'Olmi-Stagno Lombardo)

