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Centro per bambini e famiglie (Grassano)
L’Azione ha previsto per Grassano l’apertura di un centro per bambini e famiglie, dove accogliere contemporaneamente i bambini e i loro genitori, prevedendo, per entrambi, attività dedicate e momenti di incontro, con il coordinamento e l’affiancamento dei nonni volontari AUSER e di una figura professionale esperta. Nella fase di progettazione e nel periodo di svolgimento del progetto sono stati svolti incontri con l’Istituto Comprensivo Ilvento, l’amministrazione comunale e le famiglie per la presentazione delle attività e per condividerne le finalità; sono stati, inoltre, individuati i volontari che avrebbero partecipato al progetto e frequentato le attività formative. Il Centro ha svolto attività in presenza fino a marzo 2020, quando è iniziato in tutto il territorio nazionale il lockdown legato all'pidemia di COVID-19. I laboratori e le attività con i bambini e le famiglie sono comunque continuate a distanza, con cadenza settimanale, per poi riprendere nel mese di luglio, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione il Palazzetto dello Sport. Scopo del Centro è la creazione di legami intergenerazionali, la facilitazione dei rapporti tra genitori e figli, l’integrazione di nuovi cittadini provenienti da percorsi migratori, lo sviluppo della personalità dei bambini attraverso esperienze significative di relazione e apprendimento volte a contrastare la povertà educativa. A tal fine sono stati svolti specifici laboratori (11) volti a sviluppare la fantasia, il tatticismo, la memoria, la soluzione creativa di fronte a situazioni impreviste; sono state anche realizzate attività con materiali di riciclo per creare giochi, strumenti musicali, ecc. Inoltre, per creare un rapporto di fiducia con i genitori e per realizzare un'effettiva collaborazione alla crescita e alla cura dei bambini, sono stati messi a punto due strumenti di comunicazione: - "Ti presento il progetto": una lettera di presentazione dei laboratori rivolta ai genitori (prima di ogni laboratorio viene consegnata ai genitori che così sono informati su quello che faranno i loro figli) - La fotografia delle attività svolte (durante le attività vengono scattate delle fotografie ricordo; ogni genitore ne riceve una). In questo modo non solo viene documentata l’attività, ma resta ai genitori e ai bambini un piacevole ricordo di quanto fatto nei laboratori. Durante il periodo dell’emergenza sanitaria COVID-19, il Centro, grazie al lavoro dei nonni sociali e dell’educatrice, ha continuato ha proporre attività e laboratori a distanza e con nuove modalità (mail, whatsapp, ecc.). Le attività realizzate sono state - collage di foto recapitate ai bambini tramite la Protezione Civile; - realizzazione da parte dei bambini di cartoline sulle emozioni dello stare in casa, fatte poi recapitare ai nonni sociali tramite la Protezione Civile - attività creative col coinvolgimento dei genitori - laboratorio a distanza “Museo della traccia”. - audioletture delle "Favole al telefono" di Gianni Rodari, inviate poi ai bambini - video-tutorial per laboratori creativi da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili - invio di materiali per le attività presso i domicili dei bambini - scampagnata sui balconi: per la festività di Pasquetta i nonni sono riusciti a organizzare la tradizionale scampagnata, ma sui balconi e doverosamente connessi (es. Facebook, Whatsapp etc), a volte anche facilitati dalla prossimità fisica delle abitazioni.
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Spazio gioco per bambini (Possidente - Avigliano)
L'Azione prevedeva, ad integrazione ed ampliamento dell'offerta esistente, l'apertura di uno spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni, articolato in laboratori specifici per fascia di età, aperto alla partecipazione dei genitori e finalizzato alla creazione di solidi legami intergenerazionali, a facilitare l’apprendimento dei bambini attraverso attività ludiche, a rafforzare il senso di comunità. La formula di intervento, quella di servizio con finalità educative, di cura e di socializzazione - privo di spazi per il riposo e di servizio mensa - avrebbe consentito una frequenza flessibile, oltre gli orari convenzionali dei servizi di prima infanzia, e, quindi, particolarmente adeguata ai bisogni dei genitori – soprattutto quelli che lavorano su turni presso lo stabilimento FCA di Melfi. Le attività sarebbero dovute iniziare a marzo 2020 presso Centro Polifunzionale di Possidente (Avigliano), concesso in uso dalla competente amministrazione per le attività di Progetto. Le misure di contenimento della pandemia COVID-19 hanno impedito, però, lo svolgimento del servizio e dei laboratori, che dovrebbero partire nell'anno socio-educativo 2020-2021. In fase di progettazione dello Spazio, precedente la pandemia di COVID-19, erano stati: a) individuati i nonni volontari, poi opportunamente formati su specifiche tematiche, come: progettazione e realizzazione di attività di laboratorio creative (manipolazione, musica, riciclo, ecc.); tecniche di rappresentazione di fiabe; elementi di primo soccorso; metodologie relazionali con i minori e le loro famiglie. b) organzzati diversi incontri con l’amministrazione comunale, la scuola e con le famiglie. In particolare si sono svolti due LABORATORI DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA (19.01.2020 e 02.02.2020) per definire il percorso di attivazione dello Spazio gioco per bambini e predisporre, anche con il supporto di un architetto, un progetto di allestimento dello spazio per i bambini che prevedesse anche lo spazio per le famiglie. Questi incontri, a cui hanno partecipato 4 volontari AUSER, 5 famiglie, 1 rappresentante del Comune di Avigliano e un’educatrice, hanno permesso di individuare soluzioni creative di notevole impatto. Tipologia di intervento:
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Attività formativa della scuola dell'infanzia (Maschito)
A Maschito viene aperto uno spazio ludico-ricreativo per bambini 3-6 anni presso la scuola dell'infanzia locale che, in accordo con l'amministrazione comunale, ha messo a disposizione del Progetto uno spazio opportunamente allestito. In fase preliminare sono stati svolti incontri con l’amministrazione comunale e l’istituto scolastico; sono stati individuati i volontari e l’educatrice professionale; sono state incontrate le famiglie per la presentazione del Progetto e la raccolta delle iscrizioni alle attività. I laboratori all'interno dello spazio sono stati realizzati nell’anno socio-educativo 2018-2019 e sono proseguiti per tutta l'estate, con grande soddisfazione delle famiglie che non hanno fatto mancare il loro sostegno alle attività. Le attività sono proseguite anche nell'anno socio-educativo 2019-2020 - in presenza fino all'inizio dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19 (febbraio 2020) - e nell'anno socio-educativo 2020-2021. Le attività laboratoriali sono riprese nei comuni di Maschito e Rivello Attraverso l'oranizzazione dei laboratori si è cercato di: - potenziare e ampliare l’offerta educativa, in un territorio dove si registra una scarsa propensione delle famiglie ad affidare i propri bambini ai servizi per l'infanzia - creare solidi rapporti intergenerazionali - aiutare lo sviluppo della personalità dei bambini attraverso esperienze significative di relazione e apprendimento con particolare attenzione alla riscoperta del gioco tradizionale. Le attività sono state realizzate secondo un modello innovativo: laboratori creativi via posta. Ai bambini viene inviato un pacco contenente i materiali di recupero da utilizzare e le istruzioni per la realizzazione degli oggetti. I bambini ricevono i pacchi presso la sede delle attività secondo un vero e proprio cerimoniale; a tal proposito è' stato fatto un lavoro specifico con loro sulle attese e sulle aspettative. Prima di ogni laboratorio, viene inviata una lettera ai genitori in cui è descritta l’attività che sarà svolta, i materiali che saranno utilizzati e le finalità che ci si propone di raggiungere; così i genitori sono a conoscenza di ciò che il figlio farà e comprendono che ogni attività è stata pensata e strutturata in modo che il bambino apprenda qualcosa giocando. Al 31 luglio 2019 risultano realizzati 28 laboratori con attività volte a: sviluppare il tattilismo; la capacità di collaborazione e di cimentarsi con l’imprevisto, cercando soluzioni creative; allenare la memoria; utilizzare materiali di riciclo per realizzare giochi e addobbi, etc. Le attività laboratoriali in presenza sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha portato alla chiusura anche dello spazio gioco (febbraio 2020). L’educatrice e i nonni sociali, durante il periodo di lockdown, hanno svolto attività a distanza con cadenza settimanale, tramite whatsapp, posta, ecc. Nello specifico, le attività realizzate sono state: - collage di foto recapitate ai bambini tramite posta - attività creative col coinvolgimento dei genitori - invio di audioletture delle "Favole al telefono" di Rodari - video-tutorial per la realizzazione di laboratori da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili - invio di materiali presso i domicili dei bambini. Nel mese di luglio 2020 è stato, poi, possibile riprendere le attività in presenza, grazie alla disponibilità della locale Parrocchia che ha messo a disposizione uno spazio all’aperto (il campetto di calcio). Sono stati quindi realizzati due laboratori alla settimana, con riduzione del numero dei bambini e l’utilizzo delle prescritte misure di sicurezza (distanziamento sociale, mascherine, dispositivi elettronici di misurazione della temperatura, gel disinfettante, bustine sanificate personalizzate per i materiali didattici etc.). Per quanto riguarda, infine, l'anno socio-educativo 2020-2021 è in corso di svolgimento il laboratorio denominato “Urban games”. L'attività consiste nel co-progettare un gioco collettivo insieme ai nonni, agli animatori e ai bambini, che sia accessibile a tutti. Ognuna delle comunità interessate (l'altra è Tramutola) ha “mappato” 10 luoghi del proprio comune che sarebbero diventate le tappe del gioco. Una volta messe insieme tutte le mappe, si definiscono le categorie degli elementi da mettere in gioco (es. ombre, linee, suoni, murales etc.). Si inventano, quindi, delle missioni in giro per i luoghi, lasciandosi guidare dalle categorie, che possono ritrovarsi in ogni comunità, ma con elementi di gioco di volta in volta diversi. La comunicazione degli elementi di gioco, delle regole etc. avviene attraverso l’affissione di manifesti nei 10 luoghi prescelti di ogni comune, dove i bambini, con le loro famiglie, andranno di volta in volta a leggere gli sviluppi del gioco. Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
L'Azione Umbria ha proposto, come attività di supporto alla genitorialità, l'apertura di servizi di Sportello di Segretariato presso i centri territoriali AUSER partecipanti al Progetto. A Castiglione del Lago lo Sportello è stato aperto presso il Centro Sociale AUSER L’incontro, dove era già attivo uno sportello di ascolto per donne che subiscono violenze ed abusi domestici. Questo ha permesso di capitalizzare l'esperienza dei volontari di questo Centro, ampliandone i servizi. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 12) con la presenza di due volontari in turnazione che svolgono attività di front-office (come filtro alle richieste di aiuto) e di back-office (presa in carico e invio ai servizi preposti a dare una risposta). L'obiettivo dello Sportello è avvicinare i cittadini stranieri e italiani alla rete dei servizi, migliorandone l'accesso, favorendone l'integrazione nel tessuto sociale. Il servizio non si rivolge solo alla popolazione target del Progetto, ma mira ad un bacino di utenza più ampio e più variegato, che include anche le famiglie del comprensorio. Lo Sportello fornisce informazioni sui servizi socio-assistenziali di base esistenti in zona (iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, vaccinazioni, visite specialistiche, distretti ASL, centri di Neuropsichiatria Infantile e dell'età evolutiva ecc.); informazioni sui servizi per le famiglie, sulle istituzioni scolastiche, sui servizi educativi (pubblici, privati e attivati con il Progetto), sui servizi di formazione professionale. Per promuovere il Servizio e aumentarne l'utenza si è lavorato su più fronti: è stato creato un modulo specifico per la raccolta delle problematiche degli utenti anche in maniera anonima, è stata potenziata l'attività di comunicazione (volantini, poster, Facebook), è stato realizzato un video informativo. Durante lockdown il Servizio ha continuato ad essere utilizzato come punto di riferimento per le informazioni sui servizi attivi per le famiglie nel territorio e come centro di ascolto per famiglie e anziani. Le attività sono state svolte online, attraverso le chat, la posta elettronica e i servizi di social media (come facebook). Questo ha permesso di fornire alla comunità di Castiglione informazioni utili alla conoscenza della normativa relativa al Covid, ai servizi Auser ancora attivi ed in particolare ai trasporti, nonché ai nuovi servizi di supporto (la spesa, il filo d’argento, il supporto psicologico). Tipologia di intervento:
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
Nell'ambito delle attività di supporto alla genitorialità, l'Azione Spoleto ha realizzato, in tutti i territori coinvolti dal Progetto, servizi di Sportello di Segretariato. A Città della Pieve il servizio è stato attivato presso il Centro sociale AUSER L'ombra del Nocciolo, dove già era in funzione uno sportello di ascolto per donne vittime di violenze e abusi familiari. Lo Sportello è stato aperto ad ottobre 2018 ed è attivo dal lunedì al venerdì con la presenza di due volontari in turnazione (dalle ore 9 alle 12). Presso lo stesso centro AUSER è stato aperto successivamente (gennaio 2019) anche uno Spazio educativo per bambini 3-6 anni, sempre gestito con la collaborazione dei nonni di comunità. Lo Sportello capitalizza l'esperienza dei volontari del Centro sociale e ne amplia i servizi e le attività; si rivolge in particolare alle famiglie fragili, in quanto di origine straniera o con prole e monoparentali e, perciò, senza il supporto di una rete familiare che possa agevolarli nella cura dei bambini e nella conciliazione lavoro-famiglia. Più in generale, l'obiettivo è avvicinare tutti i cittadini, stranieri e italiani, alla rete dei servizi (i servizi educativi offerti dal Progetto e dal Comune di Città della Pieve, i servizi presenti nel territorio), favorendo così anche l'integrazione nel tessuto sociale dei nuclei più vulnerabili. Le richieste e la presa in carico degli utenti hanno riguardato le diverse esigenze e fragilità che possono avere i genitori nel loro rapporto con i figli e che necessitano di essere veicolate nelle sedi opportune all’interno del territorio (servizi socio-educativi; i centri di salute; i servizi SREE a supporto dello sviluppo evolutivo dei bambini e dei genitori; i servizi di sostegno e integrazione per disabili, ecc.). Per promuovere la visibilità del Servizio e aumentarne l'utenza, sono state realizzate diverse attività di comunicazione e campagne promozionali : due incontri con le famiglie (17 ottobre 2018 e 11 gennaio 2019; due incontri (a marzo e a giugno 2019) con i volontari di tutti i centri AUSER umbri coinvolti; pubblicità attraverso video, poster e Facebook. Inoltre, si è cercato di promuovere il concetto che i centri Auser non si occupano solo delle persone anziane: di fatto la maggior parte di esse conoscono molto bene le necessità della famiglia e le fragilità genitoriali poiché oggi si trovano nella condizione di essere nonni e sono, nelle attività previste dal Progetto, supportati da esperti educatori. Infine, per superare la diffidenza delle famiglie ad usufruire del servizio di sostegno alla genitorialità, sono state progettate e realizzate azioni utili ad instaurare una relazione di fiducia tra genitori e nonni (inclusa la realizzazione di feste a tema per bambini e genitori, per esempio in occasione del Natale; o uscite di gruppo). Durante il periodo di lockdown (dal 9 marzo 2020), il Segretariato ha continuato a ricevere richieste formali (via telefono, via web) e informali (per strada o nei supermercati) e a fornire supporto. Le maggiori richieste di questo periodo sono collegate alla necessità di informazioni sui servizi territoriali usufruibili durante l’emergenza epidemiologica, ma anche al bisogno di interfacciarsi con soggetti diversi dai propri familiari. Altre domande hanno riguardato la possibilità di accedere ai servizi ospedalieri e, dopo la riapertura, a quelli di vaccinazione. Lo Sportello è stato anche utilizzato come centro di ascolto, da parte delle famiglie e degli anziani, per affrontare la paura della diffusione del virus. Tutto questo testimonia e conferma la fiducia delle famiglie nei confronti dell’Auser e dei volontari che gestiscono lo Sportello a Città della Pieve. Tipologia di intervento:
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Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 (Sesto San Giovanni)
Presso la sede AUSER di via Tonale, 40 viene aperto a febbraio 2019 uno Spazio 0-6 anni, che rappresenta il cuore del Progetto a Sesto San Giovanni. Lo spazio, che ospita anche altri servizi comunali sempre rivolti all'infanzia, è concepito come un HUB, una "piazza": un’occasione di incontro e di gioco per bambini, nonni volontari, educatori, famiglie (sopratutto le famiglie fragili), nel quale i primi possono giocare, utilizzare spazi e materiali adeguati, mentre gli adulti possono giocare assieme ai bambini e conversare tra loro, confrontandosi sulle esperienze in un luogo accogliente. All’inizio il gioco sponteo ha rappresentato l'attività prevalente; questo ha permesso sia ai bambini che ai genitori di conoscersi e creare legami fra loro, con i nonni e con gli educatori . Nel corso del tempo, con il crescere delle relazioni, sono state proposte ai bambini attività laboratoriali specifiche maggiormente strutturate (laboratori yoga, lettura, animazione, giochi di una volta). Per quanto riguarda, invece, le famiglie la creazione, nel tempo, di legami di fiducia significativi ha permesso di sviluppare azioni di sostegno specifiche: - all'interno dell'Hub, accogliendo i bambini non iscritti dai genitori al nido e i figli delle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamme - al di fuori dello spazio HUB, per esempio con accompagnamenti dei bambini che hanno terapie specifiche (logopedia, psicologo/a, psicomotricità) o con visite domiciliari. Durante il periodo dell'emergenza sanitaria legata al COVID-19, lo Spazio si è trasformato in spazio virtuale con proposte proposte bisettimanali anche a tema (festa della mamma, giornata dei diritti dei bambini, ecc.). Per rinsaldare i legami è stata scritta, illustrata e pubblicata in forma di libro una storia intitolata “Nonni a distanza” che è stata distribuita a tutte le famiglie del Progetto. Quando le misure di contenimento del coronavirus si sono allentate - estate 2020 – le attività in presenza sono riprese all'aperto, nel giardino dello Spazio Hub. Successivamente, il concetto del servizio si è ritrasformato ed è diventato "itinerante" (in spazi nuovi messi a disposizione dai partner o di nuovo in rete): “L’Hub Tonale 40 è diventato itinerante muovendosi in tanti spazi: dentro-fuori, virtuale-reale, mattina-pomeriggio, interni-esterni, irradiandosi irraggiamento sul territorio”. Tipologia di intervento:
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Organizzazione di momenti di aggregazione territoriali (Sesto San Giovanni)
Per rispondere in maniera efficace alla molteplicità dei bisogni e dei desideri delle famiglie, sono stati realizzate attività di diversa natura, anche in stretta collaborazione con i servizi sociali ed educativi del territorio. A partire dall'estate 2019, e fino all'emergenza sanitaria legata al COVID-19, sono stati organizzati corsi, gite, laboratori e feste sul territorio, in spazi pubblici (come parchi e biblioteche), nell'Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 o nelle scuole; molti di questi momenti sono stati anche condivisi con la comunità. Nello specifico sono stati organizzati: - Baby Bazar - Corsi sull'importanza della lettura per l'infanzia - Festa per il progetto aperta al pubblico (novembre 2019), Festa di Halloween, Festa di Natale, con arrivo di Babbo Natale e consegna regali - Gite a parchi pubblici e gite tematiche (pompieri, fattoria didattica) - Laboratori bolle di sapone,ceramica, poesia, giochi di una volta, lettura, yoga - Letture animate - Partecipazione ad attività sportive - Partecipazione ad eventi organizzati presso la Biblioteca dei Ragazzi (letture animate, mostra su Leonardo Da Vinci, laboratorio Allunaggio - Proiezioni di film per bambini e famiglie (Cinema amico, il sabato pomeriggio) - Spettacoli teatrali - Visite a mostre Durante il periodo dell'emergenza Covid-19, le attività non si sono interrotte, ma sono state riformulate in base alle nuove esigenze. Insieme alle famiglie sono stati realizzati video, in cui volontari ed educatori hanno proposto giochi e letture. E' stato creato un gruppo Whatsapp, sono stati realizzati incontri online, video: i nonni sono stati Presenza anche a Distanza. Tipologia di intervento:
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Orientamento genitori e ampliamento strutture prima infanzia (Sesto San Giovanni)
In un'ottica di condivisione e collaborazione con il settore Educazione e il Servizio sociale del Comune di Sesto San Giovanni, sono stati organizzati incontri sul tema dell'iscrizione al nido. Alle famiglie è stato dato supporto in relazione alle tempistiche dell'iscrizione, alla compilazione dei moduli, ai diversi servizi, oltre ai nido, rivolti alla prima infanzia. Inoltre, al fine di ampliare l'offerta educativa, lo spazio AUSER 0-6 - HUB Tonal è stato aperto in fascia mattutinaper permettere ai bambini che non frequentavano i servizi educativi di avere una valida alternativa al nido; mentre è stato offerto supporto alle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamma, organizzando uno spazio dedicato ai loro bambini durante le ore di lezione; infine, sono stati realizzati laboratori nelle scuole (per esempio il laboratorio di ceramica nella struttura della scuola primaria Rovani) e aperture straordinarie dei nidi Zoe e Le ore del gioco e del Centro Prima Infanzia La Porta Magica. Tipologia di intervento:
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Accompagnamento dei nuclei familiari (Sesto San Giovanni)
Le famiglie del territorio si sono avvicinate al Progetto grazie al lavoro di rete e al passaparola. E' stato quindi fondamentale creare con le famiglie legami di fiducia significativi, che hanno permesso ai volontari di offrire il loro sostegno e la loro vicinanza anche all'interno dei nuclei familiari e in un ottica di partecipazione e di co-costruzione, così come solo COMUNITA' EDUCANTE può fare. Nonni volontari ed educatori si sono principalmente fatti carico delle esigenze di conciliazione familiare, per restituire del tempo ai genitori e agevolare l'organizzazione familiare. Attività realizzate: • accompagnamento dei bambini a scuola o a servizi specifici sul territorio • inviti presso la propria abitazione • servizi navetta per raggiungere gli spazi del Progetto • supporto scolastico • uscite personalizzate nonni/nuclei familiari • visite a domicilio e supporto alle mamme in cerca di lavoro Durante il periodo dell'emergenza Covid-19 , non sono mancate inoltre attività di supporto alle famiglie con problemi economici a causa della sospensione delle attività lavorative: con il sostegno del Banco Alimentare, i volontari hanno scolto attività di distribuzione di pacchi spesa. Tipologia di intervento:
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La costruzione della rete territoriale (Sesto San Giovanni)
L’obiettivo primario dell’attività è stata la conoscenza delle realtà presenti sul territorio cittadino che già intercettano situazioni di vulnerabilità per famiglie con bambini in età 0-6. In questo lavoro di mappatura e di ascolto sono stati incontrati: - ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO (Caritas, Cespi – Scuola di italiano per mamme, parrocchie, Associazione genitori della Nostra Famiglia, Comitati genitori degli Istituti comprensivi, Unione inquilini, Croce Rossa, Banco alimentare, Passo dopo Passo, Insieme realtà di doposcuola, ATAC) - SERVIZI SPECIALISTICI (UONPIA, Nostra Famiglia, servizio sociale e il settore Educazione del Comune di Sesto San Giovanni, consultori e centri antiviolenza) - SERVIZI TERRITORIALI-CULTURALI (biblioteche comunali, Cooperativa UniAbita, ludoteche, GEAS Basket, Spazio MIL, ARCI, Informagiovani, cinema Rondinella - SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (centri prima infanzia pubblici e privati, scuole primarie, servizi gestiti da cooperative – laboratori creativi, sporteli pedagogici e psicologici, comunità residenziali) L'incontro con queste diverse realtà ha permesso di definire meglio quali fragilità intercettare con i nonni volontari, di valorizzare e arricchire le proposte esistenti, di aiutare le famiglie a muoversi in maniera più consapevole all'interno del territorio, di costruire, infine, una vera COMUNITA' EDUCANTE con cui lavorare già insieme al dopo Progetto Nonni. Ad esempio l'incontro con i genitori della associazione Nostra famiglia, che si occupa di bambine/i disabili, ha fatto emergere la difficoltà delle famiglie di accompagnare i piccoli alle terapie, senza togliere spazio alla cura delle relazioni famigliari e dei fratelli che non fanno terapia. Con l'aiuto dei nonni volontari sono stati realizzati, quindi , "accompagnamenti" mirati che hanno restituto tempo alle famiglie. Invece, l'incontro con le mamme straniere della scuola di italiano del CESPI ha fatto emergere la difficoltà di queste mamme a mandare i loro figli al nido o a far fare loro attività ludico ricreative oltre alla scuola, anche per mancanza di conoscenza dei servizi. Per queste mamme sono state organizzate specifiche opportunità di incontro con il territorio e di relazione con i nonni, figure che in queste famiglie sono spesso assenti in quanto vivono nei paesi di origine. Al valore e al ruolo dei nonni volontari, si deve aggiugere il lavoro degli operatori professionali che hanno sostenuto l'azione e la conosceza dei volontari e che si è rivelato essenziale nelle situazioni di conclamata fragilità. La cura della Rete ha seguito tutto l'evolvere del Progetto, intervallando incontri di scambio e dialogo specifici ad eventi aperti alla città come il convegno organizzato ad aprile 2019 o il momento pubblico autunnale di racconto del Progetto attraverso laboratori e spettacolo teatrale. Tipologia di intervento:
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Centro per bambini e famiglie (Grassano)
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Spazio gioco per bambini (Possidente - Avigliano)
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Attività formativa della scuola dell'infanzia (Maschito)
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Sportello di Segretariato Castiglione del Lago
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Sportello di Segretariato Città della Pieve
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Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 (Sesto San Giovanni)
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Organizzazione di momenti di aggregazione territoriali (Sesto San Giovanni)
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Orientamento genitori e ampliamento strutture prima infanzia (Sesto San Giovanni)
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Accompagnamento dei nuclei familiari (Sesto San Giovanni)
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La costruzione della rete territoriale (Sesto San Giovanni)

