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Famiglie

  • Incontri di sostegno alla genitorialità e di informazione/formazione per nonni e genitori (Gerre de' Caprioli, Pieve d'Olmi, San Daniele Pò)

    Nei plessi scolastici individuati come sede per la realizzazione delle proposte progettuali e presso la sede AUSER di Cremona è stato organizzato un ciclo di incontri finalizzati a coinvolgere in modo interattivo nonni e genitori su tematiche legate al'educazione dei figli e e alle relazioni genitori-figli, al ruolo e alle competenze genitoriali. Il ciclo di incontri si è interrotto con l'inizio dell'emergenza sanitaria per COVID-19 e le relative misure di contenimento (marzo 2020). I temi sono stati scelti in base alle richieste degli stessi genitori e seguendo i suggerimenti dei dirigenti scolastici Gli incontri realizzati sono: - La Nonnità: essere nonni 2.0: sfide e opportunità - A come amore, B come bambini, C come capricci: i capricci e il mondo dei bambini - Nati Per Leggere: Incontro di informazione/formazione sulle tappe di avvicinamento - ai libri e alla lettura dei bambini. Tipologia di intervento:

  • Nonni merenda (Gerre de' Caprioli, Pieve d'Olmi, San Daniele Pò)

    Nelle scuole coinvolte dal Progetto sono stati realizzati incontri di sostegno alla genitorialità e di socializzazione con le famiglie denominati Nonni Merenda: bambine/i e nonne/i hanno fatto merenda insieme, tra giochi e letture. A questi momenti hanno partecipato attivamente anche i genitori, nonostante la difficoltà di conciliare questa iniziativa (pomeridiana) con gli orari di lavoro. Le merende hanno favorito la creazione di significativi momenti di scambio intergenerazionale e lo sviluppo di nuove relazioni. Anche queste iniziative, come i Laboratori, sono state interrotte per le restrizioni sanitarie legate all'epidemia di COVID-19 (marzo 2020). Tipologia di intervento:

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Rivello)

    Nell'ambito dell'Azione Basilicata, a Rivello è stato aperto uno spazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni, articolato in laboratori specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Picerno)

    A Picerno è stato aperto uno pazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni articolato in laboratori estivi - da luglio a settembre - specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Laboratori con i bambini (Siena)

    Fin dal primo anno di realizzazione del Progetto (anno scolastico 2018/19), a Siena sono stati attivati Laboratori per bambini e genitori in orario post-scolastico (per i bambini: 2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto, il lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30). Il progetto educativo che caratterizza i Laboratori cerca: - per quanto riguarda i bambini, di rispondere alla necessità di sviluppare integralmente la loro personalità dei bambini, nel rispetto della unicità di ciascuno, in un clima di empatia e giocosità che la presenza delle nonne di comunità ha contribuito a costruire. Questo al fine di permettere ai bambini di trovare il giusto equilibro emotivo e ffettivo, di raggiungere una progresssiva autonomia, di sviluppare le proprie abilità cognitive, linguistiche, motorie e sensoriali. - per quanto riguarda i genitori, di stimolarne la patecipazione al fine di realizzare un rapporto di fiducia e condivisione educativa scuola-famiglia e di offrire loro , nel contempo, un'occasione di crescita e integrazione, di attivazione di reti informali di conoscenza e di supporto alla genitorialità. Il contributo delle insegnanti delle scuole scelte come sede delle attività e quello delle assistenti sociali è stato fondamentale per individuare, in una prima fase, i casi che, per necessità sociali o personali, meritavano una priorità nella partecipazione al Progetto; il loro sostegno è stato poi anche fondamentale per promuovere l’adesione delle famiglie al Progetto, soprattutto nei confronti delle situazioni ritenute più problematiche. In un'ottica di alternanza, nel secondo anno di attività (2019-2020) è stato inserito anche qualche nuovo partecipante (riducendo i bambini che avevano frequentato l’anno precedente, per evitare di avere un gruppo troppo numeroso e non gestibile). I laboratori si sono svolti presso: 1. la Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti di Siena, collocata nella zona residenziale, semicentrale, di Uncinello 2. la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Taverne d’Arbia (a cui è poi subentrata la scuola parificata Capitan Uncino, in zona Due Ponti) Le attività laboratoriali sono state organizzate negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, fino a quando a causa dell'emergenza sanitaria per l'epidemia di COVID-19 (marzo 2020) non è stato più possibile continuare a svolgerle presenza. Il servizio è stato, quindi, rimodulato per cercare di mantenere un contatto attraverso le chat tra i nonni volontari, i bambini e le famiglie. Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa Comunità e persona, è stata iniziata la programmazione e l’organizzazione di attività estive. Il progetto educativo è stato sviluppato attraverso esperienze - effettuate sia a scuola che sul territorio - che risultano trasversali rispetto ai vari aspetti della personalità del bambino (motorio, affettivo, linguistico, logico, creativo). A scuola sono state quindi proposte attività laboratoriali (pittura, costruzioni, manipolazione, psicomotorie, teatrali, linguistico-narrativo) attraverso le quali il bambino ha la possibilità di sperimentare, pensare e scoprire. I laboratori hanno previsto fin dall'inizio la presenza di esperti, in particolare: - animatrici che hanno realizzato, in varie occasioni di festa, il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole; attività che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a svolgere - insegnanti di educazione psicomotoria, che hanno aiutato ad organizzare giochi tradizionali e giochi guidati di movimento che sono stati molto utili, soprattutto per alcuni bambini che hanno potuto manifestare la loro esuberanza in modo controllato. Il ritmo delle attività ha seguito delle modalità precise, alternando i momenti di movimento dei giochi collettivi, con momenti di maggiore tranquillità rappresentati dal racconto di favole e successivi disegni. Inoltre sono stati organizzati itinerari didattici articolati, come per esempio il Percorso del pane (2020), in cui bambini della scuola Capitan Uncino hanno imparato a fare il pane partendo dalla semina dei chicchi di grano. L'attività è stata accompagnata da disegni, canzoncine e filastrocche; il percorso si sarebbe dovuto concludere con la visita ad un forno, ma l'emergenza sanitaria per il COVID-19 non lo ha permesso. Al termine di ogni laboratorio, i bambini sono stati invitati portare a casa i disegni o i lavoretti realizzati, in modo da poter mostrare ai genitori cosa avevano fatto. Per quanto riguarda, invece le esperienze realizzate sul territorio, sono state organizzate feste, gite o uscite a carattere educativo per ogni scuola, almeno fino a quando non sono entrate in vigore le misure di contenimento legate al coronavirus. Per esempio: - nella primavera 2019, insieme alla Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti, è stata organizzata una gita al Museo di Leonardo a Vinci, aperta anche agli alunni della scuola. Prima e dopo la gita ai bambini sono state proposte attività laboratoriali specifiche. - a giugno 2019, è stata organizzata la festa di fine anno in un cortile della sede dell'associazione Auser, molto vicina alla scuola. In tale occasione sono stati esposti i materiali realizzati nei laboratori (cartelloni con disegni, foto, semplici costruzioni). I laboratori hanno anche previsto il coinvolgimento dei genitori al fine di incrementarne la partecipazione attiva, di supportarne l'inclusione e le capacità genitoriali. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso incontri specifici. Fra novembre 2018 e aprile 2019 sono stati realizzati tre incontri dei genitori con alcuni esperti - psicologa, pediatra e assistente sociale - su temi individuati insieme (un incontro al mese di 2-3 ore circa) . Nel dettaglio: 1) negli incontri con la psicologa non c'è stata una grande partecipazione, probabilmente per la difficoltà di affrontare problematiche famigliari delicate in pubblico (genitori separati, madri single, relazioni difficili con i figli iperattivi o con difficoltà psicologiche). Quindi, dalla seconda metà del primo anno del Progetto, è stata avviata un'attività di Sportello psicologico, che ha sostituito gli incontri collettivi con incontri individuali. 2) Nell'incontro con la pediatra i temi trattati sono stati: le malattie dei bambini, le vaccinazioni la corretta alimentazione per i bambini, ma anche per gli adulti. Nell'occasione è stato donato anche un opuscolo con ricette semplici e facili che ha riscosso un grande successo. Infine, nella scuola Agnoletti, in occasione della Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini, 20 novembre 2019, è stato organizzato un incontro con la rappresentante del Comitato provinciale Unicef. L'incontro si è svolto in due momenti: uno con i bambini, ai quali sono state proposte semplici letture, e uno con le famiglie, con le quali la rappresentante dell'Unicef si è diffusamente soffermata a parlare di diritti dei bambini. Tipologia di intervento:

  • Spazio gioco per bambini (Corleto Perticara)

    L'Azione Basilicata a Corleto Perticara prevedeva di aprire, presso la sede AUSER ‘S. Bruneo’ di via Piave, uno spazio gioco per bambini 3-6 anni, per ampliare l’offerta educativa e potenziare l’accessibilità ai servizi in un’area marginale, con situazioni di isolamento sociale e con poca propensione all’affidamento dei bambini ai servizi. Non avendo, però, ricevuto in tempo la certificazione di idoneità statica-sismica per la sede AUSER, è stato deciso di svolgere i laboratori presso l’Istituto Comprensivo locale; questo ha determinato una minore flessibilità nella definizione del calendario delle attività (che sostanzialmente coincide con quello scolastico). Nella fase di progettazione dell'intervento e nel periodo di svolgimento delle attività sono stati svolti incontri con l’Istituto scolastico e l’amministrazione comunale; si sono individuati i volontari e l’educatrice professionale; è stata svolta attività di formazione specifica per i nonni di comunità in merito al primo soccorso, alle metodologie di relazione con i bambini e le famiglie, alla progettazione e realizzazione di laboratori ludico-ricreativi. Sono, inoltre, stati fatti incontri con le famiglie per la presentazione del progetto e per la raccolta delle iscrizioni dei bambini alle attività. I laboratori educativi sono iniziati nel mese di aprile 2019 e si sono svolti secondo il modello organizzativo "dei pacchi" adottato dall’Azione Basilicata, con la consegna da parte dell’educatrice ai genitori di una breve descrizione dei contenuti del laboratorio del giorno, delle tecniche utilizzate e dei materiali . Tale modalità ha riscosso molto successo presso le famiglie, determinando una maggiore partecipazione di bambini. Le attività sono state sospese il 30 giugno 2019, con la conclusione dell’anno didattico, e sono riprese nell’anno socio-educativo 2019-2020, con cadenza settimanale (sabato) fino al 7 marzo 2020, quando sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19. Durante il periodo di lockdown, l’educatrice e i nonni sociali hanno periodicamente contattato le famiglie partecipanti al progetto ed hanno continuato a svolgere le attività con i bambini a distanza. Nello specifico, le attività realizzate sono state: - l’invio di audioletture delle "Favole al telefono" di Rodari - video-tutorial per la realizzazione di laboratori da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili, - l’invio di materiali presso i domicili dei bambini. Successivamente alla riduzione delle misure di contenimento della pandemia, nel mese di giugno, sono state contattate le famiglie, per verificare l’opportunità di proseguire le attività in presenza, riscontrando, però, un diffuso senso di insicurezza e paura che non ha permesso la realizzazione dei laboratori estivi. Tuttavia, è stata prevista per il mese di luglio l'organizzazione di momenti ludici in piccoli gruppi (massimo 3 o 4 bambini con le famiglie) per sperimentare attività in presenza nel rispetto di tutte le regole di contenimento del contagio previste a livello nazionale e regionale. Infine, sono state realizzate due riunioni di coordinamento con le educatrici e un ciclo di incontri formativi per la gestione delle emozioni, sia delle famiglie che dei bambini, post pandemia. Tipologia di intervento:

  • Integrazione servizi Norcia: Spazio educativo per bambini 3-6 anni

    Il servizio viene aperto a metà gennaio 2019 presso la scuola dell'infanzia locale; consiste in uno spazio socio-educativo per bambini 3-6 anni attivo una volta a settimana (il sabato mattina, dalle 8,30 alle 12,30). Era stata progettata un'espansione delle attività nel mese di luglio, come prolungamento pomeridiano del centro estivo comunale (dalle 14 alle 18) per soddisfare le richieste delle famiglie (spesso impegnate nel lavoro che aumenta in questo periodo data la forte vocazione turistica del territorio). Questa attività non è stata realizzata per l'impossibilità di organizzare un servizio di mensa. Il servizio nasce con l'obiettivo di offrire laboratori ludici e creativi ai bambini e di accompagnare e supportare i genitori nel loro ruolo. All'interno dello spazio vengono svolti laboratori di lettura e narrazione (per esempio Il piccolo principe), attività di disegno, di creazione di scenografie e messa in scena di storie (per esempio la rielaborazione della leggenda di Guerrin Meschino), laboratori creativi (per esempio la creazione di maschere), riproduzione del paesaggio e del territorio (per esempio Castelluccio, la piazza di Norcia), attività ludiche. Tutte le attività sono svolte con i nonni in maniera coordinata congli educatori e sono intese come momento di scambio relazionale fra generazioni dalla forte valenza educativa. Le attività laboratoriali di sostegno alla genitorialità non sono invece state realizzate in maniera sistematica a causa della difficoltà a coinvolgere i genitori (mancanza di tempo di questi ultimi, delicatezza delle tematiche, ). Per cercare di instaurare una relazione di fiducia tra genitori, nonni ed educatori, è stato quindi creato un piccolo spazio dedicato, adiacente allo spazio dei bambini, dove "intercettare" i genitori" quando accompagnano i loro bambini allo spazio educativo o quando li vanno a riprendere. Questa attività viene monitorata attraverso report periodici. Lo spazio ha continuato le sue attività fino a marzo 2020, quando sono entrate in vigore le misure governative di contrasto alla diffusione del coronavirus, che hanno portato, fra l'altro, alla sospensione delle attività didattiche e dei servizi educativi per l’infanzia in presenza. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna le attività, sono riprese a distanza con il supporto delle tecnologie informatiche. I video realizzati sono disponibili sulla pagina Facebook di AUSER Umbria. Per tutti coloro che hanno fatto parte del Progetto è stato importante continuare a vivere questa esperienza significativa, fatta di giochi, laboratori e di racconti, vissuti anche in maniera più intensa per dare valore a quel che è stato realizzato fino al lockdown e per affermare la continuità del Progetto e dei legami interpesonali anche nella nuova situazione. Tipologia di intervento:

  • Integrazione servizi Castiglione del Lago: Spazio educativo per bambini 3-6 anni

    Lo spazio educativo per bambini 3-6 anni viene aperto il 19 gennaio 2019 presso la scuola dell'infanzia della frazione La Piana. Lo spazio si configura come un luogo dove i bambini possono svolgere attività ludico-ricreative e di socializzazione e dove i genitori possono trovare ascolto e sostegno. L'apertura è stata preceduta da incontri preparatori, che hanno coinvolto l'amministrazione comunale, il plesso scolastico sede del servizio e le famiglie, e da attività formative specifiche per i nonni volontari. Lo spazio socio-educativo accoglie i bambini una volta alla settimana (il sabato mattina). Dopo la prima fase di sperimentazione invernale, il servizio ha proseguito la sua attività in maniera continuativa come Centro estivo (1 luglio - 26 luglio), con un ampliamento di orario fino a settembre (dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 13,00). Per promuovere in particolare il Centro estivo è stata realizzata un'importante campagna promozionale attraverso l’uso di Facebook e un’azione di volantinaggio mirata. All'interno del servizio, tutte le attività sono coadiuvate dagli educatori della cooperativa Polis in raccordo con i volontari AUSER che, in turnazione, li affiancano, supportando i bambini nello sviluppo della propria autonomia e delle proprie capacità relazionali. I laboratori attingono alle competenze e all'esperienzia dei nonni in relazione all’ambiente e al territorio circostante (orto e/o erbario); al paese e alla cultura/tradizione (cucina e gastronomia locale e di altri paesi dei bambini partecipanti); alla musica (ascolto di musica e balli locali); all’alimentazione con prodotti sani e locali ecc. Su queste basi, ai bambini vengono proposte, in relazione alla loro età, attività di disegno e grafico-pittoriche (come lo stamping con colori naturali), di manipolazione (con le foglie secche raccolte in giardino) e di costruzione (per esempio i burattini con materiale di recupero); laboratori sulle emozioni (per esempio attraverso l'uso di immagini di visi di bambini e adulti); lettura e narrazione di storie; giochi di movimento e attività corporee-creative; laboratori di cucina. Rispetto all'attività laboratoriale a sostegno della genitorialità, vista la difficoltà di coinvolgere i genitori per mancanza di tempo di questi ultimi, è stato deciso di offrire il servizio allestendo un angolo per i genitori, adiacente allo spazio dei bambini, dove sia possibile per loro, nel momento di accompagnare o riprendere i propri figli, trovare un volontario AUSER disponibile all'ascolto. Tale attività viene documentata attraverso report periodici. Lo spazio socio-educativo è rimasto aperto fino ai primi di marzo 2020, quando sono state sospese le attività in presenza a causa dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna, nonne e nonni sono stati pronti a ripartire, spostandosi in rete. Le educatrici con l’ausilio di nonna ADA e della volontaria Daniela hanno realizzato una serie video con attività per i bambini pubblicati sui social media (Facebook) dell'AUSER Umbria. Tipologia di intervento:

  • Integrazione servizi Città della Pieve: Spazio-socio educativo 3-6 anni

    A gennaio 2019 viene aperto a Città della Pieve uno Spazio socio-educativo per bambini 3-6 anni. Il servizio è collocato presso la sede AUSER All’ombra del Nocciolo, opportunamente riqualificata. Il servizio si propone di organizzare e gestire attività ricreative e di socializzazione per bambini e laboratori di sostegno alla gentiorialità (relazione educativa, conciliazione lavoro-vita familiare, ecc.). I nonni volontari hanno partecipato attivamente alla progettazione e definizione del servizio e delle attività, collaborando con gli educatori e i formatori dell'Università di Perugia. Il personale è costituito dagli educatori della cooperativa Polis e dai nonni di comunità dell'AUSER. Nel periodo invernale lo spazio è aperto una volta alla settimana (il sabato mattina); nel periodo estivo l'orario di apertura è ampliato (tutti i giorni e anche nel pomeriggio), con la possibilità per i bambini di usufruire di un servizo mensa interno. Per promuovere il servizio sono state realizzate diverse attività di comunicazione, produzione di volantini e incontri con genitori e insegnanti delle scuole dell'infanzia della zona. Le attività proposte ai bambini sono diverse, differenziate in base all'età e alla stagione: laboratori di educazione agro-alimentare, laboratori sulla forma e sui colori, laboratori di teatro; conoscenza della storia locale e degli antichi mestieri; lettura e ascolto di musica; costruzione di giochi tradizionali (esempio le marionette); attività ludico-motorie; feste a tema con la partecipazione dei genitori (per esempio la Festa di Carnevale del 22 febbraio 2020). Le attività coinvolgono bambini con problematiche diverse e con diverso background socio-economico familiare (bambini con disabilità e disturbi psichici, genitori immigrati con difficoltà di comunicazione, famiglie numerose, ecc.). Tutte queste problematiche hanno richiesto uno sforzo da parte degli educatori, nonni-volontari e istituzioni nell’adottare le dovute misure educative, anche per convincere le famiglie coinvolte dell'utilità del servizio per la crescita dei loro figli. I nonni, in particolare, hanno affiancato gli educatori non solo nello svolgimento delle varie iniziative, in base alle loro competenze, ma anche supportandoli nel loro lavoro con i bambini più fragili. Fondamentale è stato, in questo senso, il raccordo con lo Sportello di segretariato, che si trova nella stessa sede, svolgendo un importante servizio di supporto alla fragilità genitoriale. In particolare questa sinergia ha permesso la partecipazione alle attività dello Spazio di un bambino disabile la cui famiglia si era rivolta appunto allo Sportello per chiedere e ottenere i servizi di assistenza più opportuni. Il servizio di attività laboratoriali a sostegno della genitorialità, invece, è stato sostituito con uno spazio apposito, all'allestito nelle adiacenze dello spazio bambini. Questo ha permesso ai nonni e agli educatori di avvicinare e di supportare i genitori, superando le difficoltà legate alla mancanza di tempo o per l'imbarazzo di confrontarsi su tematiche delicate. Lo spazio socio-educativo ha svolto le proprie attività in presenza fino alla chiusura imposta dal Governo nel mese di marzo 2020 a causa dell'emergenza sanitaria. Dopo una breve pausa necessaria per una riorganizzazione, le attività sono ripartite spostandosi in rete per ricordare ai bambini che frequentavano lo Spazio che il gruppo era ancora “presente”. Sono stati fatti vari video a tema, molti dei quali sono stati pubblicati sulle pagine Facebook dell'AUSER Umbria. Nella prospettiva della riapertura, è stata importante l'azione formativa specifica svolta, anche online, sulle linee guida ministeriali per la gestione in sicurezza delle attività ludiche e ricreative, sui dispositivi di protezione individuale e sulle conseguenze dell’applicazione delle nuove misure sul piano dell’interazione tra i bambini, i nonni e gli educatori. Tipologia di intervento:

  • Spazio socio-educativo di Cascia: I piccoli passi

    Il centro I piccoli passi viene aperto a maggio 2019. Il servizio si rivolge ai genitori e a bambine e bambini della fascia 18-36 mesi ed è stato programmato da educatrici qualificate e da pedagogiste. L’allestimento degli spazi è stato curato dalla rete di partenariato regionale, con il supporto dell'Universtià di Perugia e con la supervisione dell'Università Bicocca di Milano. L'amministrazione comunale ha collaborato in maniera proficua con i partner di progetto, AUSER Umbria, cooperativa Polis e associazione Coraggio; in particolare, il Comune ha svolto un'attività puntuale di comunicazione con le famiglie con bambini 0-3 anni , fra le quali sono poi stati selezionati i nuclei da coinvolgere. Il servizio si propone di sostenere ed accompagnare le famiglie alle funzioni genitoriali, sia rispetto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che rispetto a nuovi modelli educativi della primissima infanzia in grado di tener in considerazione e valorizzare l’esperienza delle persone anziane in relazione a territorio, cultura, ambiente. Il Progetto prevedeva un'apertura di tre giorni a settimana (la mattina); il Comune ha integrato l'orario estendendo l'apertura con ulteriori due giorni, con l'inserimento di ulteriore personale a sostegno dell'educatrice professionale. Lo staff è quindi composto da n. 2 educatrici della cooperativa Polis, n. 4 volontari (tra cui quelli dell’Associazione Coraggio che si sono iscritti all’AUSER) e n. 1 ausiliare assegnato dal Comune. Il servizio cerca di offrire nuove opportunità e nuove esperienze ai bambini in una città come quella di Cascia sostanzialmente priva di servizi per la prima infanzia (nel 2018, anno di attivazione del Progetto c'erano solo due scuole dell'infanzia statali); al tempo stesso incoraggia l’iniziativa dei nonni volontari nel proporre attività, che poi vengono discusse con le educatrici al fine di renderle adatte ai bambini. Sono state realizzate attività di manipolazione e pittura, percorsi motori e letture, sia all'aperto che negli spazi interni. I laboratori di sostegno alla genitorialità hanno avuto, invece, difficoltà a coinvolgere i genitori per mancanza di tempo di questi ultimi e anche per una certa loro ritrosia a condivedere tematiche delicate. Per facilitare la relazione con i genitori, è stato creato un piccolo spazio dedicato, adiacente allo spazio dei bambini, dove i genitori, quando accompagnano o vanno a riprendere i propri figli, possono trovare un volontario AUSER e/o un educatore disponibile all'ascolto e a dare supporto. Periodicamente vengono elaborati report relativi a questa attività e alle principali problematiche emerse. A dicembre 2019, inoltre, si è svolto un laboratorio intergenerazionale che ha coinvolto anche i genitori (insieme ai bambini hanno realizzato decorazioni natalizie) e che favorito lo sviluppo di dinamiche di relazione e complicità all’interno di un ambiente condiviso, mostrando anche ai genitori quali emozioni vivono giornalmente i loro bambini. Lo spazio socio-educativo è rimasto aperto fino a marzo 2020 quando le attività in presenza vengono sospese a causa dell'epidemia da Coronavirus. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna, gli educatori e i nonni, con il supporto del partner Polis, hanno avviato attività online per “regalare ai bambini ogni giorno qualcosa” e per mantenere viva la più importante tra tutte le attività, cioè la relazione intergenerazionale che si è creata nel tempo. L’educatrice Susanna racconta: “Non ci potevamo vedere fisicamente, ma virtualmente, tramite telefonate, videochiamate ed altro, sì”. Tipologia di intervento: