for
Bambini 3-6 anni

  • Azioni in favore di giovani donne svantaggiate (Sesto San Giovanni)

    Una peculiarità del Progetto è stata quella di pensare da subito ad uno spazio di ascolto dedicato alle mamme. Le situazioni di possibile fragilità sono state accolte e supportate attivando per ognuna risorse diverse, sempre nell’ottica di prevenire situazioni di povertà educativa. Il Progetto si è appoggiato sulle risorse territoriali esistenti, facendo rete tra i vari partner e le risorse ad essi collegate (supporti psicologici, pedagogici, centro anti violenza, consultori, supporto alla ricerca lavoro); contestualmente sono stati proposti percorsi laboratoriali dedicati alle mamme, per promuovere benessere e empowerment femminile. Nel dettaglio sono stati organizzati: - Laboratorio di poesia presso l'Asilo Mariuccia - Laboratorio pane dal mondo - Corso di yoga - Caffè delle mamme - Tavolo di lavoro - Swap abiti usati - Consegna banco alimentare (per 11 nuclei ) Inoltre, in alcune situazioni particolarmente delicate l’équipe di lavoro ha aiutato ad attivare percorsi individuali specifici, in accordo con i Servizi Sociali e altri attori territoriali. Durante il periodo dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19 l'attività si è svolta a distanza (telefonate settimanali, incontri online) e attraverso azioni concrete (aiuto nella compilazione dei moduli per la richiesta dei ristori, consegna della spesa a domicilio per permettere alle mamme di non lasciare a casa i bambini da soli, supporto didattico ai bambini, assistenza sanitaria). Tipologia di intervento:

  • Centro estivo di Stagno Lombardo

    Presso il Comune di Stagno Lombardo è stato organizzato ogni estate, dal 2018 in poi, un centro estivo aperto anche ai bambini dei paesi limitrofi e a quelli di età superiore ai 6 anni. Il centro è nato per dare sostegno ai bisogni delle famiglie con maggiori difficoltà nella conciliazione fra cura e lavoro (ad esempio situazioni con entrambi i genitori lavoratori, nuclei familiari monoparentali; e poi, nella fase COVID-19, genitori in smart-working, condizioni di fragilità, ecc.). Il periodo di apertura del servizio e il numero di iscritti è andato aumentando: da 4 settimane e una quarantina di iscritti nella prima edizione, fino ad arrivare a 10 settimane e oltre 60 iscritti nell’estate del 2020. La giornata al centro estivo è stata articolata in modo da alternare momenti di riposo e momenti di attività, strutturata, libera o in gruppo ( la mattina laboratori, con una pausa merenda; pranzo; nel pomeriggio, piccoli lavori manuali e attività di gioco strutturato). Tutte le settimane sono stati organizzati laboratori o gite dedicate a conoscere realtà del territorio, spesso accompagnati dai nonni "esperti" del paese. I laboratori proposti sono stati diversi, ripetuti con continuità almeno una volta a settimana: - laboratori di cucina, curati dalle nonne e dai nonni (uno, Mani in pasta, dedicato alla panificazione con la guida di un nonno volontario, fornaio in pensione) - laboratori artistici e di manipolazione della carta - laboratori sportivi (calcio, danza, Karate, Judo) - laboratori di musicalità - laboratori di inglese. Durante l'estate 2020, l’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del COVID-19 ha limitato fortemente la possibilità di movimento e di socializzazione sia dei bambini che degli adolescenti. Tuttavia è stato comunque riproposto il centro estivo (Centro estivo E-state insieme 2020) - da metà giugno e fino a fine agosto 2020 - con modalità e tempi nuovi, nel rispetto delle norme di prevenzione del COVID-19. Il filo conduttore tematico delle attività svolte nel 2020 sono state le narrazioni che i bambini sui mesi trascorsi in casa. Gli educatori, anche con il supporto di esperti esterni, hanno costruito le condizioni affinchè i bambini facessero emergere questo racconto, in modo spontaneo e non forzato, liberando emozioni, pensieri, riflessioni sviluppate nei giorni di isolamento a casa, senza contatti - se non virtuali - con gli amici e con i compagni di scuola e senza la possibilità di svolgere le loro normali attività, ma al contempo trovandosi a condividere con genitori, fratelli e sorelle molto più tempo del solito e riscoprendo quindi un modo nuovo, più intimo, di vivere la famiglia e la propria casa. Attraverso diverse forme espressive - gioco, musica, teatro i bambini hanno avuto l’opportunità di sperimentarsi in nuove esperienze creative, mettersi alla prova nella drammatizzazione dei loro vissuti, raccontarsi con linguaggi diversi da quello verbale. Allo stesso tempo ogni attività proposta ha tenuto conto dell’importanza di far assimilare preliminarmente ai bambini i concetti di collaborazione, cooperazione, corresponsabilità, affinchè comprendessero l’importanza del rispetto delle regole, vecchie e nuove, che è importante mettere in pratica per il benessere proprio e altrui.

  • Nonni merenda (Gerre de' Caprioli, Pieve d'Olmi, San Daniele Pò)

    Nelle scuole coinvolte dal Progetto sono stati realizzati incontri di sostegno alla genitorialità e di socializzazione con le famiglie denominati Nonni Merenda: bambine/i e nonne/i hanno fatto merenda insieme, tra giochi e letture. A questi momenti hanno partecipato attivamente anche i genitori, nonostante la difficoltà di conciliare questa iniziativa (pomeridiana) con gli orari di lavoro. Le merende hanno favorito la creazione di significativi momenti di scambio intergenerazionale e lo sviluppo di nuove relazioni. Anche queste iniziative, come i Laboratori, sono state interrotte per le restrizioni sanitarie legate all'epidemia di COVID-19 (marzo 2020). Tipologia di intervento:

  • Laboratori ludico-ricreativi per i bambini da 2 a 6 (Tramutola)

    A Tramutola la locale scuola secondaria di primo grado (Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”) si è resa disponibile per una sperimentazione delle attività di progetto all’interno dell’orario scolastico, con il coinvolgimento di due classi e la partecipazione attiva delle famiglie. L’ondata epidemica del Covid-19, con il conseguente lockdown che ha interessato l’Italia intera, ha determinato l’interruzione delle attività dopo soli tre laboratori. Con la fine del periodo di lockdwon, nel mese di agosto, sono stati realizzati laboratori di attività motoria all’aperto, nel campo di calcio messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. A queste attività hanno partecipato anche a fratelli più grandi dei beneficiari. A Tramutola è attualmente in corso (anno socio-educativo 2020-2021) l'attività denominata “Urban games”. L'attività consiste nel co-progettare un gioco collettivo insieme ai nonni, agli animatori e ai bambini, che sia accessibile a tutti. Ognuna delle comunità interessate ha “mappato” 10 luoghi del proprio comune che sarebbero diventate le tappe del gioco. Una volta messe insieme tutte le mappe, si definiscono le categorie degli elementi da mettere in gioco (es. ombre, linee, suoni, murales etc.). Si inventano, quindi, delle missioni in giro per i luoghi, lasciandosi guidare dalle categorie, che possono ritrovarsi in ogni comunità, ma con elementi di gioco di volta in volta diversi. La comunicazione degli elementi di gioco, delle regole etc. avviene attraverso l’affissione di manifesti nei 10 luoghi prescelti di ogni comune, dove i bambini, con le loro famiglie, andranno di volta in volta a leggere gli sviluppi del gioco. Tipologia di attività:

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Rivello)

    Nell'ambito dell'Azione Basilicata, a Rivello è stato aperto uno spazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni, articolato in laboratori specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Spazio ludico-ricreativo per bambini 2-6 anni (Picerno)

    A Picerno è stato aperto uno pazio ludico-ricreativo per i bambini da 2 a 6 anni articolato in laboratori estivi - da luglio a settembre - specifici per fascia di età e aperto alla partecipazione dei genitori. Tipologia di intervento:

  • Laboratori con i bambini (Monteroni d'Arbia)

    Nell'ambito dell'Azione Toscana, a Monteroni d'Arbia sono stati attivati, dal mese di novembre 2018, Laboratori per bambini in orario post-scolastico (2 incontri settimanali - lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30 - più i momenti di ingresso e di saluto). Come sede dell'attività è stata scelta, in accordo con l’Amministrazione comunale, la scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno, ubicata nella frazione di Ponte a Tressa. La scuola ospitava, quando sono partite le attività, circa 60 bambini, tra cui una ventina di bambini stranieri. Il servizio si propone di integrare l'offerta educativa esistente e di promuovere presso le famiglie la conoscenza e il valore dei servizi educativi per lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini; inoltre rappresenta uno spazio di supporto alle funzioni genitoriali e di integrazione sociale . Per i bambini, i laboratori costituiscono un momento di socializzazione (relazioni con gli adulti e fra pari) e un'occasione per contrastare il rischio di povertà educativa. Per rendere ancora più efficace l'intervento con le famiglie di origine straniera (in particolare sul territorio sono presenti molte famiglie di origine kosovara, che hanno difficoltà ad integrarsi e ad utilizzare i servizi educativi), la proposta progettuale ha previsto la collaborazione di un'operatrice di origine kosovara che possa svolgere un'efficace azione di mediazione finalizzata a supportare l'inserimento educativo e scolastico dei bambini provenienti da queste famiglie. All'interno dei laboratori i bambini, con le educatrici e le volontarie - coordinate da una tutor e coadiuvate da esperte del settore – hanno svolto attività psicomotorie, finalizzate a favorire il coordinamento dei movimenti, la lateralizzazione, la percezione del proprio corpo; attività di gioco libero, di gioco organizzato, giochi da tavola, giochi di ruolo e simbolici per favorire l’autonomia e la socializzazione; attività di pittura e disegno, di costruzione con la carta o materiali di riciclo; letture animate e teatro. Inoltre dai nonni volontari, dalle animatrici e dalle educatrici, in collaborazione con il personale scolastico e con i genitori, sono state organizzate, merende e feste a tema (per esempio la festa di carnevale). Questi eventi sono anche intesi come un'occasione per presentare e spiegare alle famiglie (sopratutto le famigle straniere) le attività svolte dai bambini e per renderle più partecipi. I laboratori post-scuola si sono svolti secondo il calendario scolastico (2018-2019 e 2019-2020), fino all'inzio dell'emergenza causata dal COVID–19 che non ha permesso di svolgere le attività previste da marzo fino a fine luglio e che ha richiesto una rimodulazione del servizio. Nonni volontari, i bambini e le famiglie sono rimasti in contatto virtuale attravero le chat. Inoltre per dare continuità all'Azione, sono state attivate nuove sinergie collaborando con le associazioni del territorio nella organizzazione dei campi estivi (per esempio l'associazione Match Ball).

  • Laboratori con i bambini (Siena)

    Fin dal primo anno di realizzazione del Progetto (anno scolastico 2018/19), a Siena sono stati attivati Laboratori per bambini e genitori in orario post-scolastico (per i bambini: 2 incontri settimanali di un'ora e trenta minuti ciascuno, più i momenti di ingresso e di saluto, il lunedì e giovedì dalle 16 alle 17.30). Il progetto educativo che caratterizza i Laboratori cerca: - per quanto riguarda i bambini, di rispondere alla necessità di sviluppare integralmente la loro personalità dei bambini, nel rispetto della unicità di ciascuno, in un clima di empatia e giocosità che la presenza delle nonne di comunità ha contribuito a costruire. Questo al fine di permettere ai bambini di trovare il giusto equilibro emotivo e ffettivo, di raggiungere una progresssiva autonomia, di sviluppare le proprie abilità cognitive, linguistiche, motorie e sensoriali. - per quanto riguarda i genitori, di stimolarne la patecipazione al fine di realizzare un rapporto di fiducia e condivisione educativa scuola-famiglia e di offrire loro , nel contempo, un'occasione di crescita e integrazione, di attivazione di reti informali di conoscenza e di supporto alla genitorialità. Il contributo delle insegnanti delle scuole scelte come sede delle attività e quello delle assistenti sociali è stato fondamentale per individuare, in una prima fase, i casi che, per necessità sociali o personali, meritavano una priorità nella partecipazione al Progetto; il loro sostegno è stato poi anche fondamentale per promuovere l’adesione delle famiglie al Progetto, soprattutto nei confronti delle situazioni ritenute più problematiche. In un'ottica di alternanza, nel secondo anno di attività (2019-2020) è stato inserito anche qualche nuovo partecipante (riducendo i bambini che avevano frequentato l’anno precedente, per evitare di avere un gruppo troppo numeroso e non gestibile). I laboratori si sono svolti presso: 1. la Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti di Siena, collocata nella zona residenziale, semicentrale, di Uncinello 2. la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Taverne d’Arbia (a cui è poi subentrata la scuola parificata Capitan Uncino, in zona Due Ponti) Le attività laboratoriali sono state organizzate negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, fino a quando a causa dell'emergenza sanitaria per l'epidemia di COVID-19 (marzo 2020) non è stato più possibile continuare a svolgerle presenza. Il servizio è stato, quindi, rimodulato per cercare di mantenere un contatto attraverso le chat tra i nonni volontari, i bambini e le famiglie. Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa Comunità e persona, è stata iniziata la programmazione e l’organizzazione di attività estive. Il progetto educativo è stato sviluppato attraverso esperienze - effettuate sia a scuola che sul territorio - che risultano trasversali rispetto ai vari aspetti della personalità del bambino (motorio, affettivo, linguistico, logico, creativo). A scuola sono state quindi proposte attività laboratoriali (pittura, costruzioni, manipolazione, psicomotorie, teatrali, linguistico-narrativo) attraverso le quali il bambino ha la possibilità di sperimentare, pensare e scoprire. I laboratori hanno previsto fin dall'inizio la presenza di esperti, in particolare: - animatrici che hanno realizzato, in varie occasioni di festa, il teatro dei burattini, e che hanno introdotto la "lettura animata" come modalità di racconto di favole; attività che poi anche le volontarie hanno appreso ed imparato a svolgere - insegnanti di educazione psicomotoria, che hanno aiutato ad organizzare giochi tradizionali e giochi guidati di movimento che sono stati molto utili, soprattutto per alcuni bambini che hanno potuto manifestare la loro esuberanza in modo controllato. Il ritmo delle attività ha seguito delle modalità precise, alternando i momenti di movimento dei giochi collettivi, con momenti di maggiore tranquillità rappresentati dal racconto di favole e successivi disegni. Inoltre sono stati organizzati itinerari didattici articolati, come per esempio il Percorso del pane (2020), in cui bambini della scuola Capitan Uncino hanno imparato a fare il pane partendo dalla semina dei chicchi di grano. L'attività è stata accompagnata da disegni, canzoncine e filastrocche; il percorso si sarebbe dovuto concludere con la visita ad un forno, ma l'emergenza sanitaria per il COVID-19 non lo ha permesso. Al termine di ogni laboratorio, i bambini sono stati invitati portare a casa i disegni o i lavoretti realizzati, in modo da poter mostrare ai genitori cosa avevano fatto. Per quanto riguarda, invece le esperienze realizzate sul territorio, sono state organizzate feste, gite o uscite a carattere educativo per ogni scuola, almeno fino a quando non sono entrate in vigore le misure di contenimento legate al coronavirus. Per esempio: - nella primavera 2019, insieme alla Scuola dell’infanzia comunale A.M.E. Agnoletti, è stata organizzata una gita al Museo di Leonardo a Vinci, aperta anche agli alunni della scuola. Prima e dopo la gita ai bambini sono state proposte attività laboratoriali specifiche. - a giugno 2019, è stata organizzata la festa di fine anno in un cortile della sede dell'associazione Auser, molto vicina alla scuola. In tale occasione sono stati esposti i materiali realizzati nei laboratori (cartelloni con disegni, foto, semplici costruzioni). I laboratori hanno anche previsto il coinvolgimento dei genitori al fine di incrementarne la partecipazione attiva, di supportarne l'inclusione e le capacità genitoriali. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso incontri specifici. Fra novembre 2018 e aprile 2019 sono stati realizzati tre incontri dei genitori con alcuni esperti - psicologa, pediatra e assistente sociale - su temi individuati insieme (un incontro al mese di 2-3 ore circa) . Nel dettaglio: 1) negli incontri con la psicologa non c'è stata una grande partecipazione, probabilmente per la difficoltà di affrontare problematiche famigliari delicate in pubblico (genitori separati, madri single, relazioni difficili con i figli iperattivi o con difficoltà psicologiche). Quindi, dalla seconda metà del primo anno del Progetto, è stata avviata un'attività di Sportello psicologico, che ha sostituito gli incontri collettivi con incontri individuali. 2) Nell'incontro con la pediatra i temi trattati sono stati: le malattie dei bambini, le vaccinazioni la corretta alimentazione per i bambini, ma anche per gli adulti. Nell'occasione è stato donato anche un opuscolo con ricette semplici e facili che ha riscosso un grande successo. Infine, nella scuola Agnoletti, in occasione della Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini, 20 novembre 2019, è stato organizzato un incontro con la rappresentante del Comitato provinciale Unicef. L'incontro si è svolto in due momenti: uno con i bambini, ai quali sono state proposte semplici letture, e uno con le famiglie, con le quali la rappresentante dell'Unicef si è diffusamente soffermata a parlare di diritti dei bambini. Tipologia di intervento:

  • Centro per bambini e famiglie (Grassano)

    L’Azione ha previsto per Grassano l’apertura di un centro per bambini e famiglie, dove accogliere contemporaneamente i bambini e i loro genitori, prevedendo, per entrambi, attività dedicate e momenti di incontro, con il coordinamento e l’affiancamento dei nonni volontari AUSER e di una figura professionale esperta. Nella fase di progettazione e nel periodo di svolgimento del progetto sono stati svolti incontri con l’Istituto Comprensivo Ilvento, l’amministrazione comunale e le famiglie per la presentazione delle attività e per condividerne le finalità; sono stati, inoltre, individuati i volontari che avrebbero partecipato al progetto e frequentato le attività formative. Il Centro ha svolto attività in presenza fino a marzo 2020, quando è iniziato in tutto il territorio nazionale il lockdown legato all'pidemia di COVID-19. I laboratori e le attività con i bambini e le famiglie sono comunque continuate a distanza, con cadenza settimanale, per poi riprendere nel mese di luglio, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione il Palazzetto dello Sport. Scopo del Centro è la creazione di legami intergenerazionali, la facilitazione dei rapporti tra genitori e figli, l’integrazione di nuovi cittadini provenienti da percorsi migratori, lo sviluppo della personalità dei bambini attraverso esperienze significative di relazione e apprendimento volte a contrastare la povertà educativa. A tal fine sono stati svolti specifici laboratori (11) volti a sviluppare la fantasia, il tatticismo, la memoria, la soluzione creativa di fronte a situazioni impreviste; sono state anche realizzate attività con materiali di riciclo per creare giochi, strumenti musicali, ecc. Inoltre, per creare un rapporto di fiducia con i genitori e per realizzare un'effettiva collaborazione alla crescita e alla cura dei bambini, sono stati messi a punto due strumenti di comunicazione: - "Ti presento il progetto": una lettera di presentazione dei laboratori rivolta ai genitori (prima di ogni laboratorio viene consegnata ai genitori che così sono informati su quello che faranno i loro figli) - La fotografia delle attività svolte (durante le attività vengono scattate delle fotografie ricordo; ogni genitore ne riceve una). In questo modo non solo viene documentata l’attività, ma resta ai genitori e ai bambini un piacevole ricordo di quanto fatto nei laboratori. Durante il periodo dell’emergenza sanitaria COVID-19, il Centro, grazie al lavoro dei nonni sociali e dell’educatrice, ha continuato ha proporre attività e laboratori a distanza e con nuove modalità (mail, whatsapp, ecc.). Le attività realizzate sono state - collage di foto recapitate ai bambini tramite la Protezione Civile; - realizzazione da parte dei bambini di cartoline sulle emozioni dello stare in casa, fatte poi recapitare ai nonni sociali tramite la Protezione Civile - attività creative col coinvolgimento dei genitori - laboratorio a distanza “Museo della traccia”. - audioletture delle "Favole al telefono" di Gianni Rodari, inviate poi ai bambini - video-tutorial per laboratori creativi da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili - invio di materiali per le attività presso i domicili dei bambini - scampagnata sui balconi: per la festività di Pasquetta i nonni sono riusciti a organizzare la tradizionale scampagnata, ma sui balconi e doverosamente connessi (es. Facebook, Whatsapp etc), a volte anche facilitati dalla prossimità fisica delle abitazioni.

  • Spazio gioco per bambini (Corleto Perticara)

    L'Azione Basilicata a Corleto Perticara prevedeva di aprire, presso la sede AUSER ‘S. Bruneo’ di via Piave, uno spazio gioco per bambini 3-6 anni, per ampliare l’offerta educativa e potenziare l’accessibilità ai servizi in un’area marginale, con situazioni di isolamento sociale e con poca propensione all’affidamento dei bambini ai servizi. Non avendo, però, ricevuto in tempo la certificazione di idoneità statica-sismica per la sede AUSER, è stato deciso di svolgere i laboratori presso l’Istituto Comprensivo locale; questo ha determinato una minore flessibilità nella definizione del calendario delle attività (che sostanzialmente coincide con quello scolastico). Nella fase di progettazione dell'intervento e nel periodo di svolgimento delle attività sono stati svolti incontri con l’Istituto scolastico e l’amministrazione comunale; si sono individuati i volontari e l’educatrice professionale; è stata svolta attività di formazione specifica per i nonni di comunità in merito al primo soccorso, alle metodologie di relazione con i bambini e le famiglie, alla progettazione e realizzazione di laboratori ludico-ricreativi. Sono, inoltre, stati fatti incontri con le famiglie per la presentazione del progetto e per la raccolta delle iscrizioni dei bambini alle attività. I laboratori educativi sono iniziati nel mese di aprile 2019 e si sono svolti secondo il modello organizzativo "dei pacchi" adottato dall’Azione Basilicata, con la consegna da parte dell’educatrice ai genitori di una breve descrizione dei contenuti del laboratorio del giorno, delle tecniche utilizzate e dei materiali . Tale modalità ha riscosso molto successo presso le famiglie, determinando una maggiore partecipazione di bambini. Le attività sono state sospese il 30 giugno 2019, con la conclusione dell’anno didattico, e sono riprese nell’anno socio-educativo 2019-2020, con cadenza settimanale (sabato) fino al 7 marzo 2020, quando sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19. Durante il periodo di lockdown, l’educatrice e i nonni sociali hanno periodicamente contattato le famiglie partecipanti al progetto ed hanno continuato a svolgere le attività con i bambini a distanza. Nello specifico, le attività realizzate sono state: - l’invio di audioletture delle "Favole al telefono" di Rodari - video-tutorial per la realizzazione di laboratori da realizzare al domicilio con materiali facilmente reperibili, - l’invio di materiali presso i domicili dei bambini. Successivamente alla riduzione delle misure di contenimento della pandemia, nel mese di giugno, sono state contattate le famiglie, per verificare l’opportunità di proseguire le attività in presenza, riscontrando, però, un diffuso senso di insicurezza e paura che non ha permesso la realizzazione dei laboratori estivi. Tuttavia, è stata prevista per il mese di luglio l'organizzazione di momenti ludici in piccoli gruppi (massimo 3 o 4 bambini con le famiglie) per sperimentare attività in presenza nel rispetto di tutte le regole di contenimento del contagio previste a livello nazionale e regionale. Infine, sono state realizzate due riunioni di coordinamento con le educatrici e un ciclo di incontri formativi per la gestione delle emozioni, sia delle famiglie che dei bambini, post pandemia. Tipologia di intervento: