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Bambini 0-3 anni

  • Azioni in favore di giovani donne svantaggiate (Sesto San Giovanni)

    Una peculiarità del Progetto è stata quella di pensare da subito ad uno spazio di ascolto dedicato alle mamme. Le situazioni di possibile fragilità sono state accolte e supportate attivando per ognuna risorse diverse, sempre nell’ottica di prevenire situazioni di povertà educativa. Il Progetto si è appoggiato sulle risorse territoriali esistenti, facendo rete tra i vari partner e le risorse ad essi collegate (supporti psicologici, pedagogici, centro anti violenza, consultori, supporto alla ricerca lavoro); contestualmente sono stati proposti percorsi laboratoriali dedicati alle mamme, per promuovere benessere e empowerment femminile. Nel dettaglio sono stati organizzati: - Laboratorio di poesia presso l'Asilo Mariuccia - Laboratorio pane dal mondo - Corso di yoga - Caffè delle mamme - Tavolo di lavoro - Swap abiti usati - Consegna banco alimentare (per 11 nuclei ) Inoltre, in alcune situazioni particolarmente delicate l’équipe di lavoro ha aiutato ad attivare percorsi individuali specifici, in accordo con i Servizi Sociali e altri attori territoriali. Durante il periodo dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia di COVID-19 l'attività si è svolta a distanza (telefonate settimanali, incontri online) e attraverso azioni concrete (aiuto nella compilazione dei moduli per la richiesta dei ristori, consegna della spesa a domicilio per permettere alle mamme di non lasciare a casa i bambini da soli, supporto didattico ai bambini, assistenza sanitaria). Tipologia di intervento:

  • Riqualificazione edificio scolastico di Pieve d'Olmi

    Il Progetto ha previsto la ristrutturazione di un edificio, in passato sede di una scuola, per la predisposizione di uno spazio da utilizzare come servizio di ludoteca. I lavori sono potuti iniziare solo a maggio, dopo che è arrivato il benestare della Sovrintendenza ai Beni Culturali. La ludoteca è stata inaugurata a giugno 2020 (in ritardo rispetto alla data prevista - fine febbraio 2020 - a causa delle restrizioni per contrastare l'epidemia di COVID-19). Fino a quando non è stata aperta questa sede, il servizio di ludoteca è stato svolto presso i locali della Casa di Riposo di Stagno Lombardo.

  • Spazio socio-educativo di Cascia: I piccoli passi

    Il centro I piccoli passi viene aperto a maggio 2019. Il servizio si rivolge ai genitori e a bambine e bambini della fascia 18-36 mesi ed è stato programmato da educatrici qualificate e da pedagogiste. L’allestimento degli spazi è stato curato dalla rete di partenariato regionale, con il supporto dell'Universtià di Perugia e con la supervisione dell'Università Bicocca di Milano. L'amministrazione comunale ha collaborato in maniera proficua con i partner di progetto, AUSER Umbria, cooperativa Polis e associazione Coraggio; in particolare, il Comune ha svolto un'attività puntuale di comunicazione con le famiglie con bambini 0-3 anni , fra le quali sono poi stati selezionati i nuclei da coinvolgere. Il servizio si propone di sostenere ed accompagnare le famiglie alle funzioni genitoriali, sia rispetto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che rispetto a nuovi modelli educativi della primissima infanzia in grado di tener in considerazione e valorizzare l’esperienza delle persone anziane in relazione a territorio, cultura, ambiente. Il Progetto prevedeva un'apertura di tre giorni a settimana (la mattina); il Comune ha integrato l'orario estendendo l'apertura con ulteriori due giorni, con l'inserimento di ulteriore personale a sostegno dell'educatrice professionale. Lo staff è quindi composto da n. 2 educatrici della cooperativa Polis, n. 4 volontari (tra cui quelli dell’Associazione Coraggio che si sono iscritti all’AUSER) e n. 1 ausiliare assegnato dal Comune. Il servizio cerca di offrire nuove opportunità e nuove esperienze ai bambini in una città come quella di Cascia sostanzialmente priva di servizi per la prima infanzia (nel 2018, anno di attivazione del Progetto c'erano solo due scuole dell'infanzia statali); al tempo stesso incoraggia l’iniziativa dei nonni volontari nel proporre attività, che poi vengono discusse con le educatrici al fine di renderle adatte ai bambini. Sono state realizzate attività di manipolazione e pittura, percorsi motori e letture, sia all'aperto che negli spazi interni. I laboratori di sostegno alla genitorialità hanno avuto, invece, difficoltà a coinvolgere i genitori per mancanza di tempo di questi ultimi e anche per una certa loro ritrosia a condivedere tematiche delicate. Per facilitare la relazione con i genitori, è stato creato un piccolo spazio dedicato, adiacente allo spazio dei bambini, dove i genitori, quando accompagnano o vanno a riprendere i propri figli, possono trovare un volontario AUSER e/o un educatore disponibile all'ascolto e a dare supporto. Periodicamente vengono elaborati report relativi a questa attività e alle principali problematiche emerse. A dicembre 2019, inoltre, si è svolto un laboratorio intergenerazionale che ha coinvolto anche i genitori (insieme ai bambini hanno realizzato decorazioni natalizie) e che favorito lo sviluppo di dinamiche di relazione e complicità all’interno di un ambiente condiviso, mostrando anche ai genitori quali emozioni vivono giornalmente i loro bambini. Lo spazio socio-educativo è rimasto aperto fino a marzo 2020 quando le attività in presenza vengono sospese a causa dell'epidemia da Coronavirus. Dopo una prima fase di riorganizzazione interna, gli educatori e i nonni, con il supporto del partner Polis, hanno avviato attività online per “regalare ai bambini ogni giorno qualcosa” e per mantenere viva la più importante tra tutte le attività, cioè la relazione intergenerazionale che si è creata nel tempo. L’educatrice Susanna racconta: “Non ci potevamo vedere fisicamente, ma virtualmente, tramite telefonate, videochiamate ed altro, sì”. Tipologia di intervento:

  • Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 (Sesto San Giovanni)

    Presso la sede AUSER di via Tonale, 40 viene aperto a febbraio 2019 uno Spazio 0-6 anni, che rappresenta il cuore del Progetto a Sesto San Giovanni. Lo spazio, che ospita anche altri servizi comunali sempre rivolti all'infanzia, è concepito come un HUB, una "piazza": un’occasione di incontro e di gioco per bambini, nonni volontari, educatori, famiglie (sopratutto le famiglie fragili), nel quale i primi possono giocare, utilizzare spazi e materiali adeguati, mentre gli adulti possono giocare assieme ai bambini e conversare tra loro, confrontandosi sulle esperienze in un luogo accogliente. All’inizio il gioco sponteo ha rappresentato l'attività prevalente; questo ha permesso sia ai bambini che ai genitori di conoscersi e creare legami fra loro, con i nonni e con gli educatori . Nel corso del tempo, con il crescere delle relazioni, sono state proposte ai bambini attività laboratoriali specifiche maggiormente strutturate (laboratori yoga, lettura, animazione, giochi di una volta). Per quanto riguarda, invece, le famiglie la creazione, nel tempo, di legami di fiducia significativi ha permesso di sviluppare azioni di sostegno specifiche: - all'interno dell'Hub, accogliendo i bambini non iscritti dai genitori al nido e i figli delle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamme - al di fuori dello spazio HUB, per esempio con accompagnamenti dei bambini che hanno terapie specifiche (logopedia, psicologo/a, psicomotricità) o con visite domiciliari. Durante il periodo dell'emergenza sanitaria legata al COVID-19, lo Spazio si è trasformato in spazio virtuale con proposte proposte bisettimanali anche a tema (festa della mamma, giornata dei diritti dei bambini, ecc.). Per rinsaldare i legami è stata scritta, illustrata e pubblicata in forma di libro una storia intitolata “Nonni a distanza” che è stata distribuita a tutte le famiglie del Progetto. Quando le misure di contenimento del coronavirus si sono allentate - estate 2020 – le attività in presenza sono riprese all'aperto, nel giardino dello Spazio Hub. Successivamente, il concetto del servizio si è ritrasformato ed è diventato "itinerante" (in spazi nuovi messi a disposizione dai partner o di nuovo in rete): “L’Hub Tonale 40 è diventato itinerante muovendosi in tanti spazi: dentro-fuori, virtuale-reale, mattina-pomeriggio, interni-esterni, irradiandosi irraggiamento sul territorio”. Tipologia di intervento:

  • Organizzazione di momenti di aggregazione territoriali (Sesto San Giovanni)

    Per rispondere in maniera efficace alla molteplicità dei bisogni e dei desideri delle famiglie, sono stati realizzate attività di diversa natura, anche in stretta collaborazione con i servizi sociali ed educativi del territorio. A partire dall'estate 2019, e fino all'emergenza sanitaria legata al COVID-19, sono stati organizzati corsi, gite, laboratori e feste sul territorio, in spazi pubblici (come parchi e biblioteche), nell'Hub Tonale 40 - Spazio AUSER 0-6 o nelle scuole; molti di questi momenti sono stati anche condivisi con la comunità. Nello specifico sono stati organizzati: - Baby Bazar - Corsi sull'importanza della lettura per l'infanzia - Festa per il progetto aperta al pubblico (novembre 2019), Festa di Halloween, Festa di Natale, con arrivo di Babbo Natale e consegna regali - Gite a parchi pubblici e gite tematiche (pompieri, fattoria didattica) - Laboratori bolle di sapone,ceramica, poesia, giochi di una volta, lettura, yoga - Letture animate - Partecipazione ad attività sportive - Partecipazione ad eventi organizzati presso la Biblioteca dei Ragazzi (letture animate, mostra su Leonardo Da Vinci, laboratorio Allunaggio - Proiezioni di film per bambini e famiglie (Cinema amico, il sabato pomeriggio) - Spettacoli teatrali - Visite a mostre Durante il periodo dell'emergenza Covid-19, le attività non si sono interrotte, ma sono state riformulate in base alle nuove esigenze. Insieme alle famiglie sono stati realizzati video, in cui volontari ed educatori hanno proposto giochi e letture. E' stato creato un gruppo Whatsapp, sono stati realizzati incontri online, video: i nonni sono stati Presenza anche a Distanza. Tipologia di intervento:

  • Orientamento genitori e ampliamento strutture prima infanzia (Sesto San Giovanni)

    In un'ottica di condivisione e collaborazione con il settore Educazione e il Servizio sociale del Comune di Sesto San Giovanni, sono stati organizzati incontri sul tema dell'iscrizione al nido. Alle famiglie è stato dato supporto in relazione alle tempistiche dell'iscrizione, alla compilazione dei moduli, ai diversi servizi, oltre ai nido, rivolti alla prima infanzia. Inoltre, al fine di ampliare l'offerta educativa, lo spazio AUSER 0-6 - HUB Tonal è stato aperto in fascia mattutinaper permettere ai bambini che non frequentavano i servizi educativi di avere una valida alternativa al nido; mentre è stato offerto supporto alle mamme frequentanti la Scuola di italiano delle Mamma, organizzando uno spazio dedicato ai loro bambini durante le ore di lezione; infine, sono stati realizzati laboratori nelle scuole (per esempio il laboratorio di ceramica nella struttura della scuola primaria Rovani) e aperture straordinarie dei nidi Zoe e Le ore del gioco e del Centro Prima Infanzia La Porta Magica. Tipologia di intervento:

  • Accompagnamento dei nuclei familiari (Sesto San Giovanni)

    Le famiglie del territorio si sono avvicinate al Progetto grazie al lavoro di rete e al passaparola. E' stato quindi fondamentale creare con le famiglie legami di fiducia significativi, che hanno permesso ai volontari di offrire il loro sostegno e la loro vicinanza anche all'interno dei nuclei familiari e in un ottica di partecipazione e di co-costruzione, così come solo COMUNITA' EDUCANTE può fare. Nonni volontari ed educatori si sono principalmente fatti carico delle esigenze di conciliazione familiare, per restituire del tempo ai genitori e agevolare l'organizzazione familiare. Attività realizzate: • accompagnamento dei bambini a scuola o a servizi specifici sul territorio • inviti presso la propria abitazione • servizi navetta per raggiungere gli spazi del Progetto • supporto scolastico • uscite personalizzate nonni/nuclei familiari • visite a domicilio e supporto alle mamme in cerca di lavoro Durante il periodo dell'emergenza Covid-19 , non sono mancate inoltre attività di supporto alle famiglie con problemi economici a causa della sospensione delle attività lavorative: con il sostegno del Banco Alimentare, i volontari hanno scolto attività di distribuzione di pacchi spesa. Tipologia di intervento:

  • Formazione e accompagnamento dei nonni a Sesto San Giovanni

    La creazione del gruppo di nonni e la loro formazione rappresentano un aspetto fondamentale del Progetto. L'équipe educativa responsabile della attività ha elaborato il concetto di NONNI CONCENTRICI, che unisce i due fattori fondamentali su cui si è basata l'attività formativa: - i diversi bisogni dei nuclei familiari e le diverse disponibilità; - le competenze dei volontari. Su questa idea sono state formulati tre diversi modelli di volontariato e di volontari: - GEPPETTO: volontaria/o che mette a disposizione un suo specifico talento o capacità manuale; - MARY POPPINS: volontaria/o che si rende disponibile per un sostegnoindividuale alle famiglie o ai bambini, diventando così un punto di riferimento; - NONNA PAPERA: volontaria/o che si inserisce nell'attività di un servizio e lo arricchisce con la sua presenza. Oggetto della formazione sono stati i temi chiave del Progetto sia nei suoi aspetti più teorici (le famiglie destinatarie, la prima infanzia, i concetti di povertà educativa e vulnerabilità grave) sia in quelli più operativi, quali ad esempio la programmazione dello spazio nonni- famiglie/bambini e le occasioni di aggregazione sul territorio. Parallelamente è stata svolta una importante attività formativa sul ruolo del volontario, curata dall'Università Bicocca di Milano. Dopo una primo momento formativo più generale, è iniziata una supervisione di cura quindicinale del gruppo e una formazione in itinere sugli aspetti che il Progetto nella sua attuazione faceva via via emergere come importanti. Il gruppo nonni volontari Il gruppo è composto in maggioranza da persone che già si conoscevano e che condividevano un forte impegno sociale e politico, con una buona conoscenza della storia e dei servizi dal territorio. I volontari hanno vissuto esperienze diverse (rapporti con le mamme straniere, attività ludiche con i bambini, ecc.), ma per tutti il primo nodo da affrontare è stata la modalità con cui relazionarsi con le famiglie e i bambini beneficiari del Progetto. Fondamentale per la gestione di questi momenti è stata la formazione e il confronto costante con l'équipe educativa. Il dialogo, lo scambio e la complementarietà fra nonni ed educatori, oltre al riconoscimento del reciproco valore aggiunto, rappresentano uno dei punti di forza principali del Progetto. Durante il lockdown dei primi mesi del 2020, con le misure restrittive durate fino alla fine del Progetto, il ruolo dei volontari è stato ridisegnato in base alle nuove necessità. I nonni e le nonne hanno acquisito nuove competenze digitali, per creare contenuti e occasioni di contatto con famiglie e bambini a distanza. Tipologia di intervento:

  • La costruzione della rete territoriale (Sesto San Giovanni)

    L’obiettivo primario dell’attività è stata la conoscenza delle realtà presenti sul territorio cittadino che già intercettano situazioni di vulnerabilità per famiglie con bambini in età 0-6. In questo lavoro di mappatura e di ascolto sono stati incontrati: - ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO (Caritas, Cespi – Scuola di italiano per mamme, parrocchie, Associazione genitori della Nostra Famiglia, Comitati genitori degli Istituti comprensivi, Unione inquilini, Croce Rossa, Banco alimentare, Passo dopo Passo, Insieme realtà di doposcuola, ATAC) - SERVIZI SPECIALISTICI (UONPIA, Nostra Famiglia, servizio sociale e il settore Educazione del Comune di Sesto San Giovanni, consultori e centri antiviolenza) - SERVIZI TERRITORIALI-CULTURALI (biblioteche comunali, Cooperativa UniAbita, ludoteche, GEAS Basket, Spazio MIL, ARCI, Informagiovani, cinema Rondinella - SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (centri prima infanzia pubblici e privati, scuole primarie, servizi gestiti da cooperative – laboratori creativi, sporteli pedagogici e psicologici, comunità residenziali) L'incontro con queste diverse realtà ha permesso di definire meglio quali fragilità intercettare con i nonni volontari, di valorizzare e arricchire le proposte esistenti, di aiutare le famiglie a muoversi in maniera più consapevole all'interno del territorio, di costruire, infine, una vera COMUNITA' EDUCANTE con cui lavorare già insieme al dopo Progetto Nonni. Ad esempio l'incontro con i genitori della associazione Nostra famiglia, che si occupa di bambine/i disabili, ha fatto emergere la difficoltà delle famiglie di accompagnare i piccoli alle terapie, senza togliere spazio alla cura delle relazioni famigliari e dei fratelli che non fanno terapia. Con l'aiuto dei nonni volontari sono stati realizzati, quindi , "accompagnamenti" mirati che hanno restituto tempo alle famiglie. Invece, l'incontro con le mamme straniere della scuola di italiano del CESPI ha fatto emergere la difficoltà di queste mamme a mandare i loro figli al nido o a far fare loro attività ludico ricreative oltre alla scuola, anche per mancanza di conoscenza dei servizi. Per queste mamme sono state organizzate specifiche opportunità di incontro con il territorio e di relazione con i nonni, figure che in queste famiglie sono spesso assenti in quanto vivono nei paesi di origine. Al valore e al ruolo dei nonni volontari, si deve aggiugere il lavoro degli operatori professionali che hanno sostenuto l'azione e la conosceza dei volontari e che si è rivelato essenziale nelle situazioni di conclamata fragilità. La cura della Rete ha seguito tutto l'evolvere del Progetto, intervallando incontri di scambio e dialogo specifici ad eventi aperti alla città come il convegno organizzato ad aprile 2019 o il momento pubblico autunnale di racconto del Progetto attraverso laboratori e spettacolo teatrale. Tipologia di intervento:

  • Laboratorio-Ludoteca bambini 0-3 anni (Pieve d'Olmi-Stagno Lombardo)

    La creazione di un servizo di ludoteca deriva da una indagine sui bisogni delle famiglie con figli in fascia d’età 0-3 anni svolta fra febbraio e marzo 2018 nei quattro comuni dell’Unione Lombarda Fluvilis Civitas (Gerre De Caprioli, Pieve D’Olmi, San Daniele Po e Stagno Lombardo). La proposta fatta alle famiglie prevedeva la frequenza in fascia mattutina, tre giorni a settimana, con ampia possibilità di scelta della modalità di frequenza. La ludoteca nasce come luogo per consentire ai bambini di intraprendere un percorso di socializzazione, crescita e conoscenza attraverso lo strumento indispensabile del gioco. La ludoteca rappresenta, inoltre, un'occasione per far avvicinare all’esperienza della scuola dell’infanzia i bambini al terzo anno di età. Il servizio, inizialmente (giugno/luglio 2019) è stato allestito presso presso un’ala nella Casa di Riposo di Stagno Lombardo e poi presso l'edificio di una ex scuola di Pieve d’Olmi, completamente ristrutturato. L'inaugurazione della nuova sede, prevista per fine febbraio 2020, è stata ritardata a causa delle restrizioni per contrastare l'epidemia di Covid-19. All'apertura effettiva del servizio, a giugno 2020, i bambini iscritti sono stati meno del previsto (2-3, rispetto ai 5-6 bambini che avevo frequentato la sede di Stagno Lombardo). Tipologia di intervento: